Machine Funk On The Cut

Musica, dischi e dj set a Firenze

Musica, dischi e dj set a Firenze

Domenica di sole, aria aperta, socialità e musica.
Alla Polveriera spazio comune di Firenze (ingresso via Santa Reparata 12), dalle 11:00 alle 23:00 una no-stop musicale con MACHINE FUNK Session :

° Jam Session di Elettronica
° Open Table + ° Open Mic + ° Open Dancefloor
° Freeform Video Projection
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dalle 18.00 alle 23.00 DJ Set & Showcase dimostrativi :

OSPITE SPECIALE :

° John Type of Alien Army in Controltablism Showcase
> http://www.johntype.com/

BEFORE & AFTER:

MACHINE FUNK SOUND SYSTEM JAM DJSET by :

° P. Flex
+
° Colossius
+
Special guests

+ Live Open Act by :
° Bigg Dabb of Garage Mob in Rappin’ Showcase
+
° DJ Muffa in Scratchin’ Showcase
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MACHINE FUNK PROJECT BIO :

Machine Funk è un punto d’incontro per musicisti elettronici.
Spesso autoconfinati in studio o in camera da letto, i musicisti elettronici di Firenze non si incontrano più come prima, mentre emerge prepotente il bisogno di evolversi anche artisticamente all’interno di reti sociali che valorizzino le competenze di ognuno.
Machine Funk è un’occasione per suonare insieme, conoscersi, scambiare idee, collaborare senza limiti di genere o sonorità.
Piena attitudine “do it yourself”, e volontà di andare oltre agli automatismi performativi cristallizzati nei cliché dell’entertaining elettronico, accolgono chi si approccia a Machine Funk.
Porta la tua macchina hardware, drum machine, sequencer computer o tablet, cavi audio e midi, qualche presa multipla (non guastano mai) , noi ti forniremo mixer, impianto, clock, presa bene e calore umano.
Machine Funk è un laboratorio itinerante.
Machine Funk è un’esperienza auto-organizzata e auto-gestita in ogni suo aspetto. Non ci sono deleghe, tutti responsabili di tutto.
Machine Funk è uno spazio libero da discriminazioni: no sessismo, no razzismo, no fascismo.

POCHE REGOLE

1) AUTORGANIZZAZIONE
Porta la tua macchina, drum machine, synth, computer, tablet, ricordati di portare tutti i cavi necessari a connetterla, il mixer da studio che utilizziamo accetta ingressi jack grande mono, porta adattatori se usi cavi RCA. Quando arrivi, domanda, ascolta, cerca di capire il mood della jam.
2) CONTEGNO
Riduci la tua polifonia, se hai una drum machine e non sei il solo usa due voci al massimo, cerca di capire cosa serve alla jam, manca una linea di basso? fai quella. È inutile avere otto casse e quattro pad che suonano insieme. Il BPM della jam si alzerà progressivamente, ci sarà tempo per più generi.
3) COLLABORAZIONE
Non importi, fai provare la tua macchina agli altri e potrai provare le macchine altrui. Informa e sarai informato. Aiuta e sarai aiutato. La jam è una creatura fragile e si regge sulle spalle dei musicisti, pasci la jam, non mungerla. Prova a fare un genere che non frequenti.
Per chi vuole partecipare noi saremo a montare in Polveriera dalle 10.30 circa, arrivate presto e dateci una mano. La jam si svolgerà su 9 ore e il BPM salirà progressivamente dai 70 ai 140 bpm circa. Vi aspettiamo.

Group: MACHINE FUNK
Venue: LaPolveriera SpazioComune (http://lapolveriera.blogspot.it/)

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Ai Weiwei in mostra a Firenze

Ai Weiwei a Firenze - mostra a Palazzo Strozzi

Ai Weiwei a Firenze – mostra a Palazzo Strozzi

Ai Weiwei libero era la mostra più attesa del 2016. A dieci giorni dalla chiusura possiamo dire che non solo ha rispettato le aspettative, ma le ha decisamente superate, diventando vero e proprio fenomeno sociale, oltre che di pubblico.

La retrospettiva sul celebre artista cinese a Palazzo Strozzi, infatti, è riuscita ad attrarre (oltre alle immancabili critiche, siamo pur sempre a Firenze) già più di 110.000 visitatori.
Se non fate ancora parte di quel numero c’è tempo fino al 22 gennaio per rimediare.

Decisamente da non perdere l’opportunità di poter vedere a Firenze uno dei più celebri e influenti artisti viventi. In mostra non solo opere ma anche installazioni.“Ospitare una simile retrospettiva a Firenze significa pensare alla città come ad una moderna capitale culturale, non solo legata alle vestigia del proprio passato ma finalmente in grado di partecipare in modo attivo all’avanguardia artistica del nostro tempo” ha commentato all’apertura il Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino.

Ai Weiwei – nel 2011 è stato arrestato e trattenuto per 81 giorni. Dopo il rilascio, il suo passaporto è stato confiscato limitando le sue libertà personali e impedendogli di viaggiare e parlare con la stampa per oltre un anno. Nonostante queste condizioni restrittive, l’artista è comunque riuscito a portare avanti la sua produzione realizzando grandi mostre in tutto il mondo. Quattro anni dopo, nel luglio 2015, gli è stato restituito il passaporto, insieme al diritto di viaggiare liberamente.
Nel 2016 l’artista sarà a Firenze per lavorare a Palazzo Strozzi, dove una vasta selezione di opere della sua produzione pluridecennale testimonierà la forza e la vivacità della sua riflessione artistica, posta in dialogo con la storia e l’architettura rinascimentale del palazzo. Ai Weiwei ha realizzato una serie di installazioni per Palazzo Strozziutilizzato per la prima volta come uno spazio espositivo unitario, unendo Cortile, Piano Nobile e Strozzina.

Infowww.palazzostrozzi.org/mostre/aiweiwei/

Jamiroquai in concerto a Firenze!

Jamiroquai in concerto a Firenze

Jamiroquai in concerto a Firenze

La Visarno production presenta “Il ritorno del Jamiro”. Segnate in agenda: 11 luglio 2017.
Inutile negarlo, la musica di oggi è quella che è. Per fortuna i mostri sacri reggono botta. E se il 2016 ha fatto una bella strage, nei buoni propositi 2017 c’è quello di non perdere nemmeno un’occasione per ascoltare un bel concerto. Sebbene i Rolling Stones stiano cercando di dimostrare il contrario, la vita non è eterna.

In occasione del Firenze Summer Festival arriva alla Visarno Arena di Firenze una delle band inglesi più amate al mondo! I biglietti per il concerto dei Jamiroquai saranno in vendita dalle 12.00 del 19 gennaio su TicketOne. Gli iscritti a My Live Nation (www.livenation.it) potranno accedere a una prevendita anticipata di 24 ore, dalle 12.00 del 18 gennaio.

Per informazioni Live Nation Italia (02.53006501 – info@livenation.it- http://www.livenation.it).


Fondati nel 1992 dal front man Jay Kay, i pionieri della futura musica funk hanno da subito fatto il botto, diventando una delle band di maggiore successo al mondo. Dalla pubblicazione dell’album di debutto nel 1993, ‘Emergency on Planet Earth’, hanno completamente rinvigorito la musica pop moderna, diventando grandissima fonte di ispirazione per alcuni dei più grandi artisti di oggi.

Ready for ‘Virtual Insanity’?

La musica indie sostiene il Lebowski

That's the way - candy records e Centro storico Lebowski

That’s the way – candy records e Centro storico Lebowski

Esce oggi That’s the Way – Volume 1 la compilation edita dell’etichetta fiorentina Black Candy Records a sostegno dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Storico Lebowski.

Centro Storico Lebowski e Black Candy Records possono sembrare, ad un primo e superficiale sguardo, due realtà molto diverse tra loro: una società sportiva dilettantistica e un’etichetta discografica indipendente hanno all’apparenza ben poco in comune. All’apparenza, appunto.

In entrambi i casi, quanto è stato costruito in più di dieci anni di attività è stato reso possibile solamente dallo sforzo e dalla pazzia di persone che hanno marciato senza fretta ma senza sosta nella stessa direzione, a volte rallentando a causa degli infiniti ostacoli che si possono trovare in un così difficile percorso, ma sempre continuando uniti il proprio cammino. Queste due realtà, oggi, possono essere viste come due rette parallele che affrontano il proprio percorso fianco a fianco. Questo è il perché di questa raccolta: Black Candy e Lebowski insieme per provare a fare qualcosa di grande.

Qualcosa di grande come la compilation “That’s the Way – Volume 1”, il cui ricavato servirà a sostenere le spese per la scuola calcio. Un sentito grazie va a tutte le band e a tutti voi che partecipando a questo progetto renderete più vicino il nostro obiettivo.

“That’s the Way – Volume 1” uscirà il 17 gennaio 2017 su Black Candy Records con distribuzione per l’Italia Audioglobe.

Nel 1982 erano pochi anni che nelle curve d’Italia erano apparsi gli ultras. I giornali e le tv iniziavano a dare l’allarme, ma gli stadi erano pieni ed era chiaro a tutti che una squadra avesse il principale scopo di rappresentare una città e una comunità. Il primo serio dibattito sul fenomeno ultras apparve sul Guerin Sportivo, il più noto settimanale di calcio italiano. Un ultras della Roma, Geppo, mandò una lettera al direttore della rivista, Italo Cucci, dove la questione smetteva di assumere i toni moralistici e securitari ma si caricava di spessore psicologico e, soprattutto, sociale. Le parole di Geppo fecero scalpore e una valanga di lettere di risposta arrivarono nella redazione della rivista. Poco dopo lo stesso Geppo rispose a tutti con una nuova lettera. Il finale era folgorante:

«Caro Nanu dei fighters, cari fedayn o boys o ultras, tutti voi mi avete dato del pentito: non lo sono, cerco solo di capire perché abbiamo tutta questa rabbia dentro di noi, perché sporchiamo un giorno pulito come la domenica, perché roviniamo una festa come la partita di calcio. Ma cari signori per bene, caro Cucci, cara Polizia, cari Rossi-Giordano, eccetera, forse il vero marcio siete voi. Quando vedo Roberto-gol [Roberto Pruzzo, centravanti della Roma] sotto la Sud, lo abbraccio e mi illudo che abbia segnato per la Roma e per noi, dopo però penso, e, come al solito, pensare fa male. Forse sono un teppista perché penso troppo».

Queste parole colpiscono forte perché pongono il cuore del problema che avvolge il calcio: quanto quello che avviene nello scintillante mondo del calcio incarna i sogni, le tensioni, la realtà della comunità che lo vive? Quanto possiamo sentirci rappresentati dalla nostra squadra? Quanto parla di noi?

Il Centro Storico Lebowski è una società che nasce nelle curve, in un momento storico dove questa questione è esplosa in forme impensabili fino a pochi anni prima. Nel 2010 infatti era chiaro che una squadra calcio non appartenesse più in niente alla città, ma era oggetto di una miriade di interessi privati, legati ad arroganti potentati economici e istituzionali.

Da quei giorni d’estate del 2010 il nostro progetto ha assunto mille sfumature, che nello scorrere degli anni vengono pian piano a maturare. Ma un’idea era chiarissima fin da quel tempo: non volevamo avere dubbi sul fatto che un nostro atleta giocasse per il Lebowski e per noi.

TRACKLIST:

01. SOVIET SOVIET – ENDLESS BEAUTY
02. PLATONICK DIVE – SPOKEN NOISE
03. THE VENKMANS – CRITICAL
04. APPALOOSA – DELTOID
05. PLASTIC MAN – NORTH POLAR LAND
06. GO!ZILLA – MELTING
07. THE VICKERS – SHE’S LOST
08. GENERAL STRATOCUSTER & THE MARSHALS – THANK YOU BOB
09. ALTRE DI B – ZOFF
10. THE HACIENDA – WHY WOULD YOU COME BACK?
11. MALEDUCAZIONE ALCOLICA – NELLE MANI DEI BAMBINI
12. MALASUERTE FI SUD – CS LEBOWSKI
13. FINE BEFORE YOU CAME – VIXI
14. ALFATEC – LAST DOSE
15. GIUDA – NUMBER 10
16. THE ZEN CIRCUS – POLISII PAMPUTATAAS
17. DISQUIETED BY – MAMI MAMI CORAZON

Info
http://www.cslebowski.it
http://www.blackcandy.it

Street art in mostra a Firenze

Clet abrahm e la street art a Firenze

Clet abrahm e la street art a Firenze

Non solo Rinascimento. A Firenze qualcosa di nuovo si muove, anche se fuori dai grandi circuiti o dalle logiche di mercato. L’arte contemporanea non ha moltissimo spazio, ma se ne ritaglia un po’ e dove non c’è lo crea. Come nel caso della mostra UNITY WANTED, che ha raccolto a Firenze diciotto dei principali nomi che hanno lasciato il loro segno tra le vie del capoluogo Toscano.

Ad un mese dall’inaugurazione, Mercoledì 18 gennaio l’ultima occasione per visitare la mostra. A partire dalle ore 18.00 con un bicchiere di vino in mano.

Espongono:
Mr Wany // Zed1 // Hogre // Guerrilla SPAM // CLET // Hopnn // Bue2530 // Ninjaz // Fone // URTO // Ache77 // Exit Enter // Jamesboy // Stelleconfuse // ZeuS OczB // Lupen 639 // Blub Lartesanuotare // Moradi Il Sedicente
Insieme a queste diciotto firme, saranno esposti anche alcuni scatti inediti della storica crew fiorentina degli ADR.

UNITY WANTED VIDEO: https://www.facebook.com/pg/StreetLevelsGalleriaFirenze/videos/?ref=page_internal

Cosa hanno detto su UNITY WANTED –
ARTRIBUNE http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2016/12/firenze-street-levels-gallery-galleria/
The Florentine http://www.theflorentine.net/art-culture/2016/12/street-levels-gallery/
Gold http://www.goldworld.it/43794/arts/street-levels-gallery-inaugura-un-nuovo-spazio-espositivo-ed-hub-creativo-firenze/
Erba Magazine http://portalegiovani.prato.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11320
Corriere Fiorentino http://corrierefiorentino.corriere.it/foto-gallery/toscana/16_dicembre_19/street-art-invade-via-palazzuolonasce-prima-galleria-laboratorio-dde2966c-c5e3-11e6-93ce-526f55aeb051.shtml

Street art: Hopnn in mostra a Firenze

Hopnn in mostra a Firenze - street art

Un’occasione unica per vedere Hopnn, uno degli street artist italiani più attivi, in mostra a Firenze. Appuntamento sabato 14 e domenica 15 gennaio allo Studio Rosai.
Hopnn con questa sua mostra, pone al centro della propria riflessione il tema del falso: “l’idea generale è parlare di tutto quello che non è reale -scrive l’artista- muovere una critica e un’autocritica al mondo dell’arte di strada e a tutte le scorciatoie per fingere di fare street-art; quindi da un lato la mostra verte sulla finzione mentre dall’altro ci sarà una ripresa della strada e una azione vera e reale del mio modo di interpretare l’arte”. In un momento nel quale si teorizza sulla post-verità, che diviene irrimediabilmente la verità di un post (su fb) e quindi, nonostante le misure antibufala annunciate dal proprietario del più grande e potente social network, la realtà tout court, il quesito artistico posto da Hopnn assume valenze più ampie; potrebbe condurre addirittura a considerare l’ipotesi di una post-falsità come unica rampa per lanciarsi verso il vero… “Fare l’artista che lavoro è? -si chiede ancora Hopnn- Vendere una grafica per un calendario o a un privato che pensa che quei colori stiano bene con il suo divano, non è una marchetta che accetto di fare per scopi commerciali? E allora anch’io scendo nel girone dei fake”. Per dare corpo a questa sua meditazione Hopnn espone per la prima volta dei finti graffiti, fatti a spray, ma su tela e su tale supporto incolla i suoi poster e, per converso, dei veri pezzi di muro con interventi organici. Durante l’inaugurazione di sabato verranno stampate delle banconote di una valuta immaginaria che vale una visualizzazione online: un like in cambio di un pezzo di carta (d’autore) che diviene esito reale di una finta transazione. Infine a conclusione del blitz (domenica), saranno esposti i poster che riguardano la storia documentata del luogo in cui si espone, via Toscanella: Paolo Del Pozzo Toscanelli, Leonardo e Brunelleschi, che hanno vissuto gli spazi dove si tiene la mostra, verranno portati a termine e torneranno nella strada che li ha visti incontrarsi, scambiarsi saperi e conoscenze. Perché, come cantava Gaber “C’è solo la strada su cui puoi contare/ la strada è l’unica salvezza/ c’è solo la voglia e il bisogno di uscire/ di esporsi nella strada e nella piazza”. Diceva Adorno che “non si dà vita vera nella falsa” e Fortini lo correggeva in “non si dà vita vera se non nella falsa”: finalmente siamo giunti al “non si dà vita: se non è falsa è post-vera”.

HOPNN – POST FAKE a cura di Fabio Norcini
Salone Rosai, Via Toscanella 18 Firenze
Inaugurazione sabato 14/1/2017 ore 18. Aperta sab. 14 e dom. 15/1, ore 18-23
www.hopnn.com

Stay Hangar: incontri, eventi, teatro

La Fattoria Democratica - teatro a Firenze

La Fattoria Democratica – teatro a Firenze

Doppio appuntamento stasera da Hangar. Sabato 14 gennaio due eventi da non perdere.
Alle 18 l’incontro con la dott.ssa Luciana Bonaccorsi a partire da una ricerca svolta nel Parco di Pinocchio, accompagnato dalla dott.ssa Beatrice Ceracchini, arpista.

Dalle 21 preparatevi per il teatro con uno straordinario Leonardo Montagnani che dedica la serata alla fattoria democratica.
La Fattoria Democratica è un monologo che prende spunto dal romanzo di George Orwell “La Fattoria degli Animali”. E’ un gioco che si fa con il pubblico. Utilizzando la metafora infatti si raccontano i nostri tempi, fingendo di parlare di tutt’altro, di una fattoria lontana che non ci riguarda; una fattoria casualmente a forma di stivale… Trasformando i politici in animali, prendono la parola più di venti personaggi. L’ironia e il carattere grottesco del monologo faranno da contrasto a momenti più intensi, in un testo che utilizza più registri, dal comico al drammatico. Un attore, una storia e un giradischi.

Siate curiosi, State con Hangar
Hangar – via dei Pepi, 43, 50121 Firenze – facebook.com/hangarfirenze