L’altro Alluvione, la storia che non sapevi

Alluvione di Firenze - 4 novembre 1966 - 50 anni di alluvione

Alluvione di Firenze – 4 novembre 1966 – 50 anni di alluvione

A 50 anni dall’alluvione cosa resta nella memoria di tutti? Sicuramente le immagini terribili di Firenze allagata, gli ‘Angeli del fango‘ (e come la solidarietà riuscì ad unire Beat e bottegai), quelle targhe inquietanti “L’acqua d’Arno arrivò a questa altezza” (che solo pochi notano nel caleidoscopio visivo che assale chi passeggia per la città), senza dubbio anche la rivisitazione in chiave ironica della tragedia, come l’alluvione di Marasco e la scena di “Amici Miei” con i cinque affacciati a Piazzale Michelangelo di fronte ad una Firenze sommersa. Il Necchi commenta «Che tragedia ragazzi, questa alluvione ci ha alluvionati anche dentro». La tragedia lascia però spazio ad una chiosa ironica quando il Mascetti, di fonte all’ineluttabilità chiede «Ma che si fa oggi?» e il Perozzi risponde prontamente: «Lo sci d’acqua!». O l’ironia degli stessi bottegai fiorentini che per reagire alla tragedia esponevano cartelli come «Prezzi sott’acqua», «Manicure e Pedicure e da oggi fanghi» o, in una trattoria storica un menu con solo «piatti in umido».

Detto questo, al netto della necessità di ricordare, commemorare e soprattutto prevenire la possibilità che un simile evento possa ripetersi, credo sia utile fare una riflessione anche su la Storia e le storie altre sull’alluvione. Su come il tempo cristallizzi un’immagine iconica di un evento, focalizzandosi su una serie di figure simboliche, spesso trascurando tutto lo sfondo che poi costituisce il quadro d’insieme.

Peretola - immagini dall'alluvione di Firenze - foto di Carlo Cantini

Peretola – immagini dall’alluvione di Firenze – foto di Carlo Cantini

Lo spunto mi è venuto quando a Prato ho visto alcuni pannelli della mostra “L’Altra alluvione”. Come “l’altra” mi sono detto? Quale altra? Perchè il 4 novembre del 1966, mentre gli occhi del mondo erano inevitabilmente puntati su Firenze, anche Prato, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa, Signa, Empoli e Pontedera finivano sott’acqua.

È la storia di un’alluvione minore, raccolta nel libro di Aurora Castellani, “L’Altra alluvione”, ma anche nelle tante testimonianze che possiamo trovare in rete, come quelle collezionate da Gianni Caverni sul suo blog, cronache di provincia da Peretola o Montevarchi.

Accanto alle doverose riproposizioni della storia come la conosciamo, che comunque non possiamo non tramandare, vorrei dare voce anche alle piccole storie che spostano la visuale sullo sfondo del quadro. Come quelle raccolte in “Non siamo angeli” il video realizzato da Sergio Canfailla e Lorenzo Giudici. Con tante storie raccolte e un testimonial d’eccezione, niente meno che Carlo Monni. Il video.

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Visita guidata musicata sull’Arno

Firenze vista dall'Arno - visita guidata in barca

Firenze vista dall’Arno – visita guidata in barca

Domenica 18 settembre un evento speciale per guardare la città con occhi diversi, ascoltare una storia che scorre come le acque di un fiume e vedere il tutto da una prospettiva unica.

Torna un nuovo appuntamento con il Gottino dell’Arte! Con il supporto dei gommoni di Firenze Rafting solcheremo le dolci acque dell’Arno d’argento, parleremo della sua storia, dei suoi ponti, delle genti che vi passarono e ci godremo il tramonto da una prospettiva tutta speciale. A rendere imperdibile questo evento due ospiti d’eccezione, infatti la traversata sarà accompagnata dalle note del violino di Lucia Sagretti e dalla chitarra (e voce) di Maurizio Mangoni. Come da tradizione sarà offerto ai partecipanti un Gottino di vino!

Ritrovo previsto per le 18.00 presso la spiaggetta Easy Living, la visità avrà una durata complessiva di circa un’ora e tranta e terminerà alla Pescaia di Santa Rosa. Adulti € 25 Bambini € 15

Per info e prenotazioni Valentina Luzzi 3381112151 Iscrizioni entro e non oltre il 12 settembre

Magna Etruria – cene alle origini del gusto

Magna Etruria - cene a Firenze e Fiesole, cibo e cultura

Magna Etruria – cene a Firenze e Fiesole, cibo e cultura

Sono fiorentino e toscano. Sono sicuramente un cittadino del mondo, un mondo unico senza barriere né confini, ma sicuramente l’appartenenza alla dimensione locale esiste e si sente. Soprattutto a tavola! Magna Etruria offre la possibilità di rivivere e riscoprire il mondo di etruschi e romani, una storia raccontata attraverso il più sublime dei mezzi, il cibo.
Luca Bertini, esperto in materia, ci guida in un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca delle origini del gusto.
Questo propone la seconda edizione di Magna Etruria: entrare idealmente in contatto con le radici della cucina toscana, circondati dalle vestigia del popolo da cui discendiamo e da cui derivano alcune nostre abitudini alimentari.
Serata suggestiva organizzata in collaborazione con il Comune di Fiesole e Vetrina Toscana sulla terrazza del Ristorante dell’Hotel Aurora, in cui si potrà degustare una cena etrusca in ambiente esclusivo mentre Luca Bertini racconterà ai commensali l’origine delle pietanze che stanno mangiando. Dalle uova in salsa di menta alla zuppa di farro al pollo alla maniera etrusca. Un’esperienza da provare.
Un percorso di grande utilità, oltre che per i curiosi e per gli appassionati, anche per studiosi delle varie discipline coinvolte.

Tutte le sere:
ore 19.00 visita guidata all’aera archeologica a cura degli Amici dei Musei di Fiesole

ore 20.00 conferenza – cena

Costo a persona per ogni serata: € 35,00
Prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica del Comune di Fiesole 055 5961293 o direttamente su www.magnaetruria.it/prenotazioni/

I Fochi di San Giovanni

Fochi di San Giovanni a Firenze

Il 24 giugno è la notte dei Fochi di San Giovanni, evento impedibile sin da quando ero bambino. Quasi sempre in corrispondenza dei primi caldi afosi cittadini, la notte di San Giovanni è un’ottima occasione per chiamare a raccolta tutta la città, nessuno escluso, per darsi appuntamento sui lungarni (o quanto più possibile vicino al Piazzale) e rimanere per buona parte della serata col naso all’insù ad ammirare i fochi, col caldo abbraccio della città tutta che è scesa in strada (salvo i pochi fortunati con super-attico sui lungarni).
Eventi anche in spiaggetta. Info: LinkFB O una cena bio in terrazza. Info: LinkFB
Attenzione:
muovetevi in tempo perché dopo una certa ora non ci si sposta nemmeno in bici! Evitate ovviamente la macchina, meglio a piedi, in motorino o, ovviamente, in bicicletta.

Calcio Storico Fiorentino - foto di Stefano Zanini

Calcio Storico Fiorentino – foto di Stefano Zanini

I fuochi di San Giovanni iniziano alle 22. Ma la giornata è lunga e ricca di eventi. Si parte alle 8 con la messa in Battistero per i defunti della San Giovanni; alle 8.30 dalla sede della Società di San Giovanni (in via Folco Portinari 11) si muoverà un corteo storico per le vie di Firenze fino a piazza Duomo e alla Loggia del Bigallo. Si prosegue in via Calzaiuoli fino a Palazzo Vecchio dove il corteo si congiungerà con quello della Repubblica fiorentina, partito dal Palagio di Parte Guelfa. Ovviamente c’è la finale del Calcio Storico in piazza Santa Croce fra Verdi e Bianchi, inizio alle 17. Quest’anno inoltre sarà possibile ammirare i ‘fochi’ anche dal camminamento di ronda di Palazzo Vecchio (max 100 persone, prenotazione obbligatoria tel.055-2768224 055-2768558 mail info@muse.comune.fi.it) al costo 50 euro a persona, il ricavato servirà per il restauro di Palazzo Vecchio. I fortunati godranno di uno spettacolo unico: il camminamento è il nucleo medievale di Palazzo Vecchio, realizzato per ospitare i governanti della città.

Alla scoperta delle Murate

Alla scoperta delle Murate, Firenze

Alla scoperta delle Murate, Firenze

Domenica 5 aprile 2015 alle 11.30 una visita gratuita al complesso delle Murate. Vuoi saperne di più? Le visite permettono di conoscere la storia del complesso delle Murate, dalla sua fondazione come convento femminile per le monache di clausura (murate) alla sua trasformazione in carcere nell’Ottocento fino al 1986, anno della riforma carceraria di Mario Gozzini. L’itinerario si snoda tra gli spazi del complesso per concludersi nel carcere duro, la zona detentiva più severa, all’interno del quale trova posto l’installazione Nuclei (vitali) di Valeria Muledda: un “cammeo” della produzione artistica che oggi caratterizza il luogo.
Info e prenotazioni: Tel. 0552768224 / 055-2768558- Mail: info@muse.comune.fi.it
Per chi: per adulti – Durata: 1h

Le Murate – via dell’Agnolo – LinkFB