Geoff Farina (Karate) in concerto a Firenze

Geoff Farina (Karate) in concerto a Firenze

Geoff Farina (Karate) in concerto a Firenze

Un pezzo di storia della musica arriva a Firenze questo sabato. Correva l’anno 2000, i Karate escono con Unsolved. Sabato 8 dicembre Geoff Farina dal vivo al Circolo Arci Progresso Firenze. Special thanks to La Chute associazione culturale
che porta a Firenze questo spettacolo unico.

📌 ore 19.30 aperitivo a buffet (4 euro)
📌 ore 21.45 concerto
🔖 ingresso posti a sedere: 10 euro (riservato soci arci)

Info e prenotazioni
📩 assculturalelachute@gmail.com
☎️ 333.7662434 339.8615226

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🎸 GEOFF FARINA

Geoff Farina, è un artista che ha tracciato un personalissimo percorso nella musica indipendente americana degli ultimi 15 anni: mente, voce e leader carismatico degli indimenticabili Karate (Boston) prima, protagonista poi in progetti musicali quali Secret Stars e Glorytellers.
Staccata la corrente agli amplificatori, accantonate le sperimentazioni jazzy e acquisita nel frattempo una spiccata sensibilità melodica, Geoff Farina si applica adesso al recupero di classiche sonorità alt-country, in prevalenza incentrate sulla chitarra e interpretate secondo la sua sensibilità, così come sviluppata attraverso le diverse esperienze maturate nel corso degli anni. Un omaggio alla tradizione americana e ai suoni più roots. Affiancato spesso dal batterista Jeffrey Goddard, suo compagno d’avventura già ai tempi dei Karate, e da altri musicisti attivi in band di diversa estrazione, Chris Brokaw (Come, Codeine) su tutti, Farina si diletta in un evidente omaggio alle radici, elaborando un registro sonoro dichiaratamente vintage, ma non per questo stantio o prevedibile.

“La seconda metà degli anni ’90 è grigia e nevosa come la Chicago ghettizzata che ha immaginato Elvis.
(…)
Karate impersonificano la fine di un’era: quella del rock inteso come coaugulante sociale, come strumento di espressione della gioventù e dei suoi tormentati percorsi, storici e interiori.

Unsolved” cristallizza lo stile Karate forse meglio dei lavori precedenti, anche e soprattutto perché non sbaglia una mossa. Ad esempio, le splendide “Small Fires” o “The Roots and The Ruins” sono l’equivalente in miniatura di suite progressive: procedono a strappi e scossoni, elettriche e scostanti, ricche di salti nel vuoto, ricamate da un florilegio di accordature di chitarra jazz (un paio di solo sembrano strutturati sulle folate di accordi giocate su ritmi impossibili da Wes Montgomery e Charlie Christian)”.
(tratto da: http://www.storiadellamusica.it/heavy_metal_hardcore_punk/emocore/karate-unsolved(southern-2000).html)

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