I Sem terras di Salgado a Firenze

Sebastiao Salgado in mostra a Firenze con le foto dei Sem terras

Sebastiao Salgado in mostra a Firenze con le foto dei Sem terras

Un grandissimo della fotografia internazionale arriva a Firenze con una selezione di scatti legati al “Movimento Dos Sem Terras”, la raccolta fotografica di Sebastiao Salgado che racconta una realtà del Brasile.
Negli scatti indimenticabili del fotografo
 la condizione degli indigeni brasiliani in lotta per la Riforma Agraria. Le immagini, realizzate a metà degli anni ’80 tornano drammaticamente di attualità nei giorni nostri e riportano alla luce un tema ancora caldo, anzi bollente, per il Brasile odierno. 

Le immagini saranno in mostra dal 13 al 17 marzo, in orario 21.00 – 00.00 presso l’Associazione Mariano Ferreyra in Via degli alfani 13r a Firenze.
SHOT EXHIBITION
SEBASTIAO SALGADO
MOVIMENTO DOS SEM TERRAS

13/03 – 17/03
21.00 – 00.00
Associazione Mariano Ferreyra
Via degli alfani 13r
Sant’Ambrogio
Firenze
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Esposizione temporanea della collezione fotografica “Movimento Dos Sem Terras”, realizzata in Brasile a metà degli anni ’80 da Sebastiao Salgado.
Il titolo della mostra prende il nome dalla raccolta fotografica
scattata a metà degli anni ’80. Le foto raccontano le lotte e la condizione degli indigeni brasiliani in lotta per la Riforma Agraria. Scatti indimenticabili, sguardi profondissimi e momenti unici sono solo alcuni dei punti su cui si articola questa mostra fotografica lontana più di trent’anni, ma drammaticamente attuale per i suoi temi.

L’ATTUALITA’ DELLE POPOLAZIONI INDIGENE
Il giorno dell’inaugurazione della mostra, mercoledì 13 marzo, nel dibattito introduttivo saranno discussi alcuni temi che toccano le attualità inerenti alla mostra. Ad esempio quelle che sono le prospettive per le popolazioni indigene brasiliane col governo di estrema destra rappresentato da Bolsonaro, o la situazione del popolo Mapuche in Argentina e degli interessi che muovono la repressione nel loro territorio.

IL FORMAT DELLA SHOT EXHIBITION
Al via il primo evento aperto al pubblico della città di Firenze organizzato dal Collettivo Fotografico Tina Modotti. Il format scelto per questo primo evento che vede al centro le fotografie di Sebastiao Salgado è quello della shot exhibition. Una cinque giorni di mostra aperta dalle 21:00 di sera alle 00:00 per permettere a lavoratori e studenti di partecipare all’evento, e agli organizzatori di seguirlo nel suo svolgimento.

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C’era una volta il ’900: l’Italia in bianco e nero nelle foto di Fiammetti

C’era una volta il ’900 - le foto di Eros Fiammetti in mostra

C’era una volta il ’900 – le foto di Eros Fiammetti in mostra

Arriva a Firenze un evento che ci porterà in viaggio nel tempo.
Giovedì 25 ottobre inaugura la mostra di Eros Fiammetti: una serie di scatti che ci riportano in un’Italia in bianco e nero, alla riscoperta di un mondo semplice ed essenziale, quello degli anni ‘50 e ‘60.

Da Brescia a Firenze passando per New York. La fotografia di Eros Fiammetti nasce e si sviluppa a Brescia ma arriva molto lontano, fin oltre l’oceano, con due dei suoi scatti che approdano direttamente al Metropolitan Museum of Art di New York, il celebre Museo ha infatti recentemente deciso di acquistarli riconoscendo il valore delle immagini nel raccontare in modo unico un mondo sospeso tra emozione e realismo.

Un’Italia in movimento. Gli scatti testimoniano un Paese attivo, immerso in un lavoro costante, ma il movimento in questo caso non è solo quello delle braccia: quel periodo e in particolare quella zona geografica sono stati testimoni di un’importante migrazione, quella di tanti italiani che si sono visti costretti a partire e lasciare il loro Paese per cercare fortuna all’estero. Un tema che torna ad essere sempre più attuale e che innesta un cortocircuito spazio-temporale tra oggi e il secolo scorso.

Inaugurazione con aperitivo giovedì 25 ottobre, alla presenza dell’autore, nei locali di Recollection by Albrici (via dei Serragli 20-22R, Firenze).

La mostra sarà realizzata in collaborazione con Cucuilia.

Ingresso libero

Aggiornamenti sull’evento: https://www.facebook.com/events/534567550300758/

 

Porte Aperte: spazi condivisi a Le Cure

Porte Aperte: spazi condivisi nel quartiere de Le Cure

Porte Aperte: spazi condivisi nel quartiere de Le Cure

A primavera la città si schiude e mostra il suo lato più bello. Ma non sono solo i giardini, le rose, gli iris e i glicini, il 14 e 15 aprile anche un quartiere di Firenze si apre per una nuova interazione. Siamo alle Cure, per un intero fine settimana da vivere a “Porte Aperte“.

L’evento nasce dalla necessità di creare un’interazione tra luoghi privati e realtà attive sul territorio facendole dialogare tra loro e aprendole ad un pubblico più ampio.

Sarà l’arte a mettere in connessione i luoghi e le persone attraverso un percorso che si snoda tra i muri e le strade del quartiere. La prima edizione di Porte Aperte si svolge alle Cure, e non è un caso. Le Cure non è il centro storico e nemmeno un rifugio bohemien come “il quartiere più cool del mondo”, non ci sono locali nella zona e il ritmo è quello di un piccolo borgo, tanto vicino al centro quanto idealmente lontano dalla Firenze turistica. Eppur si muove. Sono tante le realtà attive nel quartiere, associazioni che svolgono un lavoro fondamentale sul tessuto sociale, eccellenze fiorentine ma anche realtà di respiro internazionale.

L’arte è la chiave di volta, capace di trasformare un sottopassaggio pedonale in una galleria di arte moderna con opere in continua evoluzione.

Nella due giorni si apriranno le porte di diversi spazi ma anche quelle di alcune case private per dare vita ad un’interazione nuova e diversa. Un viaggio alla scoperta delle attività che animano la vita del quartiere.

Arte, musica, teatro, poesia, laboratori, incontri e soprattutto spazi e persone da scoprire.
Ci vediamo il 14 e 15 aprile per una “caccia al tesoro” tra le strette vie del quartiere alla scoperta di luoghi e realtà di grande valore.

Il Programma

SABATO 14 Aprile

10,30-12,30 // Officina / Paper bum bum, laboratorio Metodo Munari. (A pagamento – su prenotazione: lofficinadibarbarella@gmail.com)
12-13 // Vivaio / Lezione di Yoga, Qi Gong e TaiChiChuan (su prenotazione: info@jiva.it)
13-16 // Fare Spazio / Punto ristoro per pranzo. Attività di video racconto collettivo a cura di Rodef Group aperta a tutti i partecipanti.
16:30-17:30 // Le Curandaie / Inaugurazione Mostra fotografica di Federica Cucchi (aperta fino alle 19.30)
15-18 // Casa Michele Chiocciolini / allestimento a cura di MEP (Movimento Emancipazione della Poesia)
17-20 // Studio Pierallini – Virdis / Mostra fotografica di Davide Virdis (ore 17) e performance di Manuela Mancioppi “A proposito di relazioni” (ore 18)
17-19 // Monogrid / Esposizione e demo degli ultimi progetti su augmented reality, digital e virtual reality.
19-20 // Sachiko Bradley & Co / concerto Dyonisus (su prenotazione: info@sachikodesign.com)

DOMENICA 15 Aprile

14-21 // Officina / Ristoro in Bottega + Hopnn in mostra (street art)
15-16 // Vivaio / Lezione aperta ed esibizione di capoeira con Grupo Escola Regional
16-17 // Porte Aperte #10 / Laboratorio di collage con Zellart. (A pagamento – su prenotazione: florenceliveexperience@gmail.com)
17-20 // Studio Pierallini – Virdis / Mostra fotografica di Davide Virdis
17-18:30 // Officina / performance Tra Un Passo E Un Altro È Un Po’ Come Cadere_manifesto fisico per un nuovo equilibrismo
19-23 // Officina / Dj set conclusivo e bottega del pane cocktail bar

SEMPRE APERTI

Mostra Davide Virdis: sabato (17-20) e domenica (17-20)
Mostra Curandaie: sabato (16.30 – 19.30)
Sachiko Bradley & Co: sabato (14-20) e domenica (14-19)
Street art tour:
– Sottopasso di Piazza delle Cure
– Sottopasso di Via Faentina
– MEP (vari luoghi)
– Opera di Hopnn in Officina (visibile domenica ore 14-23)

Evento FB: http://bit.ly/porteap

Per info: porteapertemail@gmail.com

 

Svalbard soviet era: Leica Exhibition

Leica exhibition - svalbard soviet era - foto di Clara Vannucci

Leica exhibition – svalbard soviet era – foto di Clara Vannucci

Svalbard Soviet Era di Clara Vannucci

Per gran parte del periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale,
i russi sono stati la nazionalità dominante nell’arcipelago delle Svalbard, isole situate a metà strada tra la terra norvegese e il Polo Nord, amministrate dalla Norvegia ma in realtà aperte allo sfruttamento minerario ai quaranta paesi che hanno firmato il trattato di Svalbard nel 1920.

Un tempo fiorente insediamento minerario, Pyramiden è stata quasi completamente abbandonata da quando è stata chiusa nel 1998. La cultura, l’architettura e la politica sovietica permeano la città, dagli edifici al busto di Lenin, la statua più settentrionale del mondo del rivoluzionario comunista.

La città fantasma ospita solo sei residenti che lavorano nell’unico hotel, solo pochi anni fa ha riaperto al turismo. Recentemente l’hotel è stato onorato dalla visita di un ospite speciale: un orso polare che è entrato nell’edificio rompendo una finestra e ha successivamente giocato con le bottiglie Wodka del bar.
Solo una delle decine di storie romaniche che pervadono questo avamposto bianco. Affascinante come le architetture abbandonate dell’insediamento delle miniere di carbone, è lo straordinario paesaggio polare che lo circonda. Scogliere coperte di metri di neve si riflettono nelle acque dei fiordi; una volta ogni tanto, trichechi solitari fanno la loro apparizione inaspettata dal ghiaccio, piccole macchie marroni in un paradiso artico altrimenti completamente bianco-blu

Inaugurazione venerdì 19 gennaio dalle 18:00 alle 20:00
Leica Store Firenze – Vicolo dell’Oro 12/14 Rosso, 50123 Firenze
www.claravannucci.com

Fotografia: Vivian Maier ad Arezzo

Fotografia: Vivian Maier in mostra ad Arezzo

Fotografia: Vivian Maier in mostra ad Arezzo

Avete fatto la lista dei buoni propositi? Perché l’anno nuovo nel frattempo è iniziato e bisogna già cominciare a mettere in pratica. Alzatevi dal divano e scollatevi dal telefono, c’è un mondo che vi aspetta. L’orologio gira: c’è tempo solo fino al 7 gennaio per vedere la mostra su Vivian Maier ad Arezzo, nell’occasione vi fate anche una gita (e un mangiata) fuori porta. “Vivian Maier. Dans le miroir” raccoglie ottanta immagini della celebre tata-fotografa. visibili per ancora pochi giorni alla Galleria Spazio Imago.

Sguardi, luoghi, persone. Una moltitudine di sconosciuti che ha messo a nudo la propria anima attraverso quell’occhio spietato e sincero.
E’ questo il fil rouge che conduce alla scoperta dell’esposizione dedicata alla fotografa franco-americana scoperta per caso da John Maloof.

Un’occasione unica per scoprire ottanta scatti della della tata che ha fatto della fotografia la sua ossessione e il suo più impenetrabile mistero e vedere per la prima volta pellicole mai ammirate dal pubblico italiano.
Come è noto sono rarissimi le immagini arrivate fino ad oggi e pubblicate direttamente dall’artista franco-americana. Lei, che nella sua vita ha realizzato migliaia e migliaia di rullini, ha di fatto messo su carta una quantità davvero limitatissima delle immagini da lei prodotte.
Poche decine contro la mole spropositata di scatti, diapositive e negativi rinvenuti e poi portati alla luce da John Maloof che si è occupato dell’editing di alcune fotografie diventate ormai celeberrime.

La rassegna in calendario ad Arezzo sarà invece incentrata su una parte più intima dell’anima di Vivian Maier. In esposizione ci saranno scatti originali degli anni ’60 sviluppati dalla fotografa stessa e che per la prima volta saranno esposti in Italia.
Un’anteprima senza precedenti che vanta una ricca selezione di immagini provenienti dal Fondo Francese Vivian Maier.

Vivian Maier nacque e visse per la maggior parte della vita negli Stati Uniti. Tra il 1932 e il 1938 insieme alla madre si trasferì in Francia prima a Saint-Julien e poi a Saint-Bonnet-en-Champsaur dove vissero per alcuni anni. Soltanto alla fine degli anni ’50 e inizio ’60 Vivian Maier lascia di nuovo l’America per concedersi un viaggio intorno al mondo. Tra le tappe che tocca c’è anche la Francia. Gli Champsaur. E’ proprio nella patria natale della madre, quella dove da piccola aveva anche lei vissuto e conosciuto, che sono stati recuperati alcuni scatti sviluppati su pellicola che ritraggono panorami di campagna e persone del posto.
Una delle poche testimonianze che raccontano, senza alcun filtro, il lavoro di Vivian. Dallo scatto fino allo sviluppo sulla carta patinata.

Vivian Maier (1926-2009)

Nasce a New York da padre americano e madre francese.
Nel 1932-1933 si trasferisce con la madre a Champsaur in Francia.
Nel 1938 rientra negli Stati Uniti e torna in Francia soltanto nel 1950-1951 per mettere all’asta una proprietà di famiglia che le era stata lasciata in eredità.
Nel corso di questo soggiorno scatta le sue prime fotografie “francesi”: percorrendo la regione in bicicletta cattura l’anima delle persone che la abitano, i contadini, i bambini, gli anziani con la stessa ossessione per la documentazione e l’accumulo che caratterizza la sua successiva produzione americana e rappresenta una delle chiavi principali della sua poetica.
Tornata a New York, con i soldi ricavati dalla vendita compra una Rolleifleix con la quale viaggiò negli Stati Uniti prima di stabilirsi a Chicago. Qui viene assunta come bambinaia dalla famiglia Ginsburg e dà libero sfogo alla sua passione per la fotografia, sviluppando i negativi e film nel bagno privato che ha a disposizione.
Tra il 1959 e il 1960 compie un lungo viaggio intorno al mondo e come ultima tappa sceglie Champsaur dove continua la documentazione della regione e dei suoi abitanti spostandosi in bicicletta e scattando moltissime fotografie.
Negli anni successivi continua a lavorare come bambinaia e a scattare moltissimo, anche a colori, andando a costituire l’enorme archivio scoperto da John Maloof nel 2007.

Orario: Con l’esclusione del 1 gennaio (chiuso) la mostra sarà aperta fino al 7 gennaio con orario 10.30 – 19.30
Galleria Spazio Imago, in via Vittorio Veneto 33/20 ad Arezzo.
Biglietto: 10 euro – info e dettagli: www.arezzoefotografia.com

Tra 5 anni: immagini dei nuovi cittadini

Mostra fotografica “TRA 5 ANNI…” ​sul progetto Sprar di Firenze

Mostra fotografica “TRA 5 ANNI…” ​sul progetto Sprar di Firenze

Raccontare attraverso la lente della fotografia una realtà che in pochi conoscono, quella dei beneficiari del progetto Sprar di Firenze.

Il progetto fotografico ​di Agnese Mosi sarà inaugurato sabato 25 novembre 2017, alle 17.30, presso la Casa del Popolo di Settignano. Con la la mostra “TRA 5 ANNI…” ​la fotografa ha voluto raccontare la quotidianità delle persone residenti a Villa Pieragnoli, cogliendone aspirazioni, piccole soddisfazioni quotidiane, sogni, desideri.

Attraverso i volti rappresentati, ​Agnese ci accompagna nello svolgersi delle giornate dei nuovi cittadini, fatte di impegni, passioni e attività che esprimono il desiderio di “far parte”, non ospiti, ma cittadini attivi.

L’inaugurazione sarà anche l’occasione per sapere qualcosa in più del progetto SPRAR e dei percorsi di integrazione socio-economica promossi in collaborazione con i beneficiari.

Sarà offerto un piccolo aperitivo.

Le foto resteranno esposte fino al 23 Dicembre.

Ingresso libero.

Giacomo Iezzi: foto in mostra a Firenze

Giacomo Iezzi: foto in mostra a Firenze

Giacomo Iezzi: foto in mostra a Firenze

Uno sguardo attento, acuto, senza dubbio singolare. Giacomo Iezzi, in qualunque veste lo abbiate conosciuto, non vi avrà lasciato indifferenti. E adesso l’occasione di scoprire il il suo modo di vedere il mondo attraverso le sue foto.

A partire dal 5 novembre, infatti, Giacomo Iezzi ci accompagna in un percorso fotografico dallo straordinario impatto visivo, fatto di immagini in bianco e nero. Attraverso paesaggi, torrenti, montagne, boschi, ci invita a ripensare lo scenario naturale introspettivo che un osservatore si trova a sperimentare ogni volta che entra in contatto con i fenomeni naturali.

Viaggiatore e osservatore, in questi recenti scatti Giacomo Iezzi, ci riporta la natura come elemento ricorrente, una natura che altrimenti non avrebbe modo di esprimersi, tanto la società in cui siamo affogati tende a gettare nell’oblio il pianeta in cui viviamo.

La nostalgia che ne emerge nel cogliere in modo non premeditato ogni casuale suggerimento visivo, attraverso questi paesaggi incontaminati, porta con sé la speranza di un cambio di tendenza della coscienza umana…
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INAUGURAZIONE
domenica 5 novembre ore 17.30 – 21.00

APERTURA MOSTRA
martedì > venerdì 15.30 – 18.30
sabato 16.00 – 19.00
domenica 16.00 – 21.00
lunedì chiuso

79rosso • Mostre e Residenze artistiche
via dei Serragli 79r, 50124 Firenze