L’imbarazzo dell’estate fiorentina: troppi eventi!

Blub - l'arte sa nuotare a Firenze

Blub – l’arte sa nuotare a Firenze

L’estate fiorentina è appena partita e siamo già fronte ad un problema insormontabile, ci sono troppe cose da fare.
Che questa fosse un’estate strana lo si era capito fin da subito. Era ancora freddo quando hanno iniziato ad arrivare notizie incredibili dei musicisti che avrebbero suonato a Firenze. Radiohead, Aerosmith, Placebo, Eddie Vedder, The Carnberries… Praticamente tutti, e tutti insieme. Roba che nemmeno a Woodstock. E ogni giorno un nuovo nome, ancor più clamoroso del precedente. Sembrava la campagna acquisti dell’Inter di Moratti dei tempi d’oro.

Tanto, anzi no, decisamente troppo. In molti hanno pensato ad una bufala “ora ci svelano che era uno scherzo!”. Il fiorentino non è abituato a questa abbondanza. I concerti grossi se li deve andare a vedere a Milano o, quando va bene, a Bologna o a Roma.
Ma soprattutto il fiorentino è abituato a bubare. La polemica è il suo pane quotidiano. “A Firenze non c’è mai nulla da fare” è il suo mantra (prima della rilettura ironica di Lungarno era davvero una delle frasi iconiche della città).

E adesso? Il fiorentino si trova spaesato di fronte a tutti questi eventi. Ogni sera inaugura un nuovo spazio estivo. L’Arno brulica di cibo, concerti, serate, dj set ed eventi di ogni tipo. Adesso persino chi abita a Campo di Marte ha il suo polo culturale! Quando fino a ieri la Guerrina era considerata alla stregua di un caffè letterario vista la penuria di spazi ricreativi.
Eppure qualcuno resiste. Accenna una polemica “I concerti sono troppi! E troppo interessanti. Non è ancora iniziata l’estate e ho già speso tutti i soldi delle vacanze”. Poi arriva la notizia. I Nobraino suonano gratis a Pelago. Pelago. Gratis. Basta è troppo! Non c’è davvero più niente a cui appigliarsi per fare un po’ di sana polemica.

Meno male che tra poco arrivano i fochi di San Giovanni. Almeno quelli siamo sicuri che “l’eran meglio l’anno scorso!”.

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L’altro Alluvione, la storia che non sapevi

Alluvione di Firenze - 4 novembre 1966 - 50 anni di alluvione

Alluvione di Firenze – 4 novembre 1966 – 50 anni di alluvione

A 50 anni dall’alluvione cosa resta nella memoria di tutti? Sicuramente le immagini terribili di Firenze allagata, gli ‘Angeli del fango‘ (e come la solidarietà riuscì ad unire Beat e bottegai), quelle targhe inquietanti “L’acqua d’Arno arrivò a questa altezza” (che solo pochi notano nel caleidoscopio visivo che assale chi passeggia per la città), senza dubbio anche la rivisitazione in chiave ironica della tragedia, come l’alluvione di Marasco e la scena di “Amici Miei” con i cinque affacciati a Piazzale Michelangelo di fronte ad una Firenze sommersa. Il Necchi commenta «Che tragedia ragazzi, questa alluvione ci ha alluvionati anche dentro». La tragedia lascia però spazio ad una chiosa ironica quando il Mascetti, di fonte all’ineluttabilità chiede «Ma che si fa oggi?» e il Perozzi risponde prontamente: «Lo sci d’acqua!». O l’ironia degli stessi bottegai fiorentini che per reagire alla tragedia esponevano cartelli come «Prezzi sott’acqua», «Manicure e Pedicure e da oggi fanghi» o, in una trattoria storica un menu con solo «piatti in umido».

Detto questo, al netto della necessità di ricordare, commemorare e soprattutto prevenire la possibilità che un simile evento possa ripetersi, credo sia utile fare una riflessione anche su la Storia e le storie altre sull’alluvione. Su come il tempo cristallizzi un’immagine iconica di un evento, focalizzandosi su una serie di figure simboliche, spesso trascurando tutto lo sfondo che poi costituisce il quadro d’insieme.

Peretola - immagini dall'alluvione di Firenze - foto di Carlo Cantini

Peretola – immagini dall’alluvione di Firenze – foto di Carlo Cantini

Lo spunto mi è venuto quando a Prato ho visto alcuni pannelli della mostra “L’Altra alluvione”. Come “l’altra” mi sono detto? Quale altra? Perchè il 4 novembre del 1966, mentre gli occhi del mondo erano inevitabilmente puntati su Firenze, anche Prato, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa, Signa, Empoli e Pontedera finivano sott’acqua.

È la storia di un’alluvione minore, raccolta nel libro di Aurora Castellani, “L’Altra alluvione”, ma anche nelle tante testimonianze che possiamo trovare in rete, come quelle collezionate da Gianni Caverni sul suo blog, cronache di provincia da Peretola o Montevarchi.

Accanto alle doverose riproposizioni della storia come la conosciamo, che comunque non possiamo non tramandare, vorrei dare voce anche alle piccole storie che spostano la visuale sullo sfondo del quadro. Come quelle raccolte in “Non siamo angeli” il video realizzato da Sergio Canfailla e Lorenzo Giudici. Con tante storie raccolte e un testimonial d’eccezione, niente meno che Carlo Monni. Il video.

I Fochi di San Giovanni

Fochi di San Giovanni a Firenze

Il 24 giugno è la notte dei Fochi di San Giovanni, evento impedibile sin da quando ero bambino. Quasi sempre in corrispondenza dei primi caldi afosi cittadini, la notte di San Giovanni è un’ottima occasione per chiamare a raccolta tutta la città, nessuno escluso, per darsi appuntamento sui lungarni (o quanto più possibile vicino al Piazzale) e rimanere per buona parte della serata col naso all’insù ad ammirare i fochi, col caldo abbraccio della città tutta che è scesa in strada (salvo i pochi fortunati con super-attico sui lungarni).
Eventi anche in spiaggetta. Info: LinkFB O una cena bio in terrazza. Info: LinkFB
Attenzione:
muovetevi in tempo perché dopo una certa ora non ci si sposta nemmeno in bici! Evitate ovviamente la macchina, meglio a piedi, in motorino o, ovviamente, in bicicletta.

Calcio Storico Fiorentino - foto di Stefano Zanini

Calcio Storico Fiorentino – foto di Stefano Zanini

I fuochi di San Giovanni iniziano alle 22. Ma la giornata è lunga e ricca di eventi. Si parte alle 8 con la messa in Battistero per i defunti della San Giovanni; alle 8.30 dalla sede della Società di San Giovanni (in via Folco Portinari 11) si muoverà un corteo storico per le vie di Firenze fino a piazza Duomo e alla Loggia del Bigallo. Si prosegue in via Calzaiuoli fino a Palazzo Vecchio dove il corteo si congiungerà con quello della Repubblica fiorentina, partito dal Palagio di Parte Guelfa. Ovviamente c’è la finale del Calcio Storico in piazza Santa Croce fra Verdi e Bianchi, inizio alle 17. Quest’anno inoltre sarà possibile ammirare i ‘fochi’ anche dal camminamento di ronda di Palazzo Vecchio (max 100 persone, prenotazione obbligatoria tel.055-2768224 055-2768558 mail info@muse.comune.fi.it) al costo 50 euro a persona, il ricavato servirà per il restauro di Palazzo Vecchio. I fortunati godranno di uno spettacolo unico: il camminamento è il nucleo medievale di Palazzo Vecchio, realizzato per ospitare i governanti della città.

Un anno di ZAP – Zona Aromatica Protetta

Zap- zona Aromatica protetta - Ex Casa della Creatività

Zap- zona Aromatica protetta – Ex Casa della Creatività

In principio era la Casa della Creatività. Uno spazio aperto e polifunzionale nel cuore della città di Firenze, a pochi passi dalla Stazione Centrale e dal Duomo. Poi è chiuso per riaprire come ZAP – Zona Aromatica Protetta.

Questo accadeva esattamente un anno fa. Quindi giovedì 4 giugno si festeggia!

Il Ristorante Quinoa ci metterà le bollicine, la salvia fritta e altri assaggi aromatici.
Ci sarà un haiku, la brevissima poesia giapponese, dedicato per ogni pianta dell’orto a cura del gruppo di Scrittura Creativa Firenze e Toc Toc Firenze.
E ovviamente non mancherà la musica con il doppio appuntamento: prima nell’orto di Berta da ZAP con la Scuola di Musica Francesco Landini in collaborazione con Informagiovani Firenze e alle 20 la festa si sposterà all’anfiteatro delle Cascine per il concerto della band rock “The last internationale”. Gli ospiti di ZAP potranno ritirare direttamente i loro biglietti omaggio.

ZAP è un luogo di incontro e di scambio culturale: uno sportello informativo per i giovani, una caffetteria bistrò, un’area per la lettura, una sala incontri attrezzata, un’orto urbano dove sostare e uno spazio espositivo.

Info: LinkFB

Skate a Firenze

Skateboard a Firenze - Photo: Skate #6 by pname

Skateboard a Firenze – Photo: Skate #6 by pname

Sabato 7 marzo dalle 18:30 si parla di SKATE!
In collaborazione con 404 File not Found presentazione di “Stupidi Giocattoli di Legno” libro di Flavio Pintarelli uscito per Agenzia X.
Parteciperanno all’evento Simone Sassoli, skater fiorentino e Vanni Santoni, scrittore e giornalista.

Esplorazioni e traiettorie urbane, ginocchia sbucciate e tavole spezzate. Occhi per leggere la città e ruote per scriverle come se fossero un libro aperto, dove chiunque può lasciare un segno. È lo skateboarding raccontato con le scienze umane nelle pagine di Stupidi Giocattoli di Legno

Flavio Pintarelli, fin dall’età di 15 anni è stato uno skater di scarso talento. Oggi lavora nella comunicazione web e quando può fa lo scrittore e il giornalista. Se il fisico glielo permette cerca di imparare a girare in bowl.

Simone Sassoli: “faccio skate dal 77, sono stato atleta/tour/team-manager per Vision-street- Wear Team Italia, sono fondatore/presidente di Fortezza ASD, istruttore Uisp I livello Skate e collaboratore di XXX, “la prima e unica rivista italiana di skate”

404 File not found nasce nel 2010: convinti che solo le relazioni, la comunicazione e la produzione di saperi possano riempire di senso la nostra esperienza in quegli spazi, tentano di fecondarli con dibattiti, inchieste, percorsi di ricerca e di lotta.

Vanni Santoni, dopo l’esordio con Personaggi precari, ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune, Se fossi fuoco arderei Firenze. Scrive sul Corriere e su La Lettura.

Black Spring Bookshop – Via di Camaldoli 10R, 50124 Firenze – Info: LinkFb

Capodanno a Firenze

Capodanno a Firenze. Focus e consigli.

Capodanno a Firenze. Focus e consigli.

Quest’anno, gratis, a Firenze, per Capodanno … Mario Biondi! Meglio dell’anno scorso, siam tutti d’accordo, ma possibile che un fiorentino debba emigrare a Scandicci per festeggiare capodanno?
Anche quest’anno infatti i cugini ad un passo di tramvia si portano a casa la palma del miglior capodanno.

In piazza della Resistenza a Scandicci (dalle 21,30) Aliou Ndiaye. Segue (ore 22,30) quel gran genio di Bobo Rondelli e L’Orchestrino.Dalle 24,15 una BalkanGypsyBrass band con in chiusura (1,15) il dj-set di Mondo Cane. LinkFB

Capodanno s’avvicina. La notte di San Silvestro è per molti uno degli eventi più attesi dell’anno, la serata dove tutto è possibile e ci si lascia indietro una vecchia vita per iniziarne una nuova. Personalmente non ripongo così tante aspettative nel Capodanno, e forse è proprio per questo che ho passato delle serate piacevoli negli anni passati.

Alcuni consigli: attenzione al Capodanno in piazza, dopo una certa ora si rischia di degenerare in una mezza guerra civile a base di bottiglie che volano o frantumate dai petardi. A particolare rischio sono le piazza “autogestite” ovvero senza eventi organizzati, ad es. Duomo, Indipendenza… Meglio Sant’Ambrogio o Santo Spirito, fuori dal centro classico e, quindi, dalle dei folli che vagano. In realtà poi dipende molto dalla fortuna però io ve lo dico, fate vobis.

Altre Piazze. Oltre al Capodanno alle Cascine con Mario Biondi, eventi anche in piazza del Carmine un concerto jazz e i Dirotta su Cuba, in Santissima Annunziata il gospel e in Signoria il tradizionale concerto di musica classica.

Alternative possibili (nei mie locali preferiti di Firenze):
Capodanno al Glue. Capodanno al Tender. capodanno al Combo. Capodanno alla Flog.

Per chi sceglie il fuori porta: Capodanno a Siena. Capodanno a Prato. Capodanno a San Gimignano.
E ovviamente resta imbattibile il capodanno nei locali della Megaditta.