Alla scoperta di ville e giardini con Adsi

ADSI dimore storiche a Firenze e in Toscana

ADSI dimore storiche a Firenze e in Toscana

Uno dei miei eventi preferiti: un viaggio alla scoperta di Ville e giardini privati solitamente chiusi al pubblico. Domenica 27 maggio si aprono le porte di gioielli nascosti per la VIII Giornata Nazionale ADSI.

I giardini e i cortili delle dimore storiche private escono dalla loro riservatezza svelando, gratuitamente, al pubblico di tutta Italia le loro ricchezze architettoniche e artistiche.

In Toscana 100 dimore davisitare gratuitamente

QUI La Brochure

Firenze, centro storico: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00

 

  • Giardino San Francesco di Paola, piazza San Francesco di Paola 3
  • Giardino Torrigiani, via dei Serragli 146. Apertura esclusivamente per visita a gruppi guidati di max 20 persone, partenze ogni 15/20 minuti con orario dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Ore 16.00: “Quartetto d’archi”, concerto a cura della Scuola di Musica di Fiesole.
  • Giardino Corsi Annalena, via Romana 38
  • Palazzo Guicciardini, via Guicciardini 15
  • Palazzo Michelozzi, via Maggio 11
  • Palazzo Ridolfi, via Maggio 13
  • Palazzo Frescobaldi, via Santo Spirito 11
  • Palazzo Rinuccini e Teatro Ottavio Rinuccini via Santo Spirito 39. Il palazzo e il teatro saranno visitabili a piccoli gruppi guidati ogni ora a partire dalle 10 fino alle 18, a cura degli allievi della classe 5B del Liceo Classico Machiavelli.
  • Palazzo Antinori Aldobrandini, via dei Serragli 9
  • Giardino Corsini sul Prato, via il Prato 58. Ore 18:00: “Arpe e co”, concerto a cura della Scuola di Musica di Fiesole.
  • Palazzo Rucellai, via della Vigna Nuova 18
  • Palazzo Bartolini Salimbeni,  piazza Santa Trinita 1. Dalle 11.30 alle 18.30 al piano nobile del palazzo è possibile visitare la mostra “Dagli inizi del XX secolo fino agli anni ’60” della collezione Roberto Casamonti.
  • Palazzo e Giardino Rosselli Del Turco,  borgo Santi Apostoli 19
  • Palazzo Malenchini, via dei Benci 1
  • Giardino di Palazzo Vegni, via San Niccolò 89a
  • Palazzo Antinori Corsini, borgo Santa Croce 6
  • Giardino degli Antellesi, piazza Santa Croce 21
  • Palazzo Pepi, via dei Pepi 7. Ore 11.30: concerto “Dal barocco al Novecento, dalle trascrizioni alle opere originali” a cura del Quartetto Auris, sassofoni (Martina Daga, Orlando Cialli, Giada Moretti, Giulia Fidenti). Musiche di G.F. Haendel: “Arrivée de la reine de Saba”; – G. Pierné: “Introduction et Variations sur une ronde populaire” – W.A.Mozart: “Divertimento k 138” – P. Glass: “Saxophone quartet (1mvt)” – A. Piazzolla: “La muerte del Angel” – R. Galliano: “Viaggio”.
  • Palazzo Gondi, via dei Gondi 2 e piazza San Firenze 1. Visita al cortile ed alla cantina con possibilità di wine tasting dei vini della Tenuta Bossi. Ore 17.30: concerto “Duelli tra Apollo e Marte”, musiche dei compositori Giulio Caccini, Giacomo Carissimi, Johann Kapsberger, Domenico Mazzocchi e Barbara Strozzi, ispirate al tema della guerra. È un viaggio musicale tra l’Italia e la Francia dal XVI al XVII secolo, che ripercorre l’ascesa militare del ramo francese dei Gondi a cui appartenevano i Duchi di Retz. Concerto organizzato da Salon Sanctuary Concerts con il patrocinio di A.D.S.I., Associazione per Boboli e Garden Club FirenzeE’ obbligatoria la prenotazione fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazione: 055 212452 – toscana@adsi.it.
  • Palazzo Borghese, via Ghibellina 110. Apertura dalle 10 alle 13. Ore 11: “Bis di chitarre”, concerto a cura della Scuola di Musica di Fiesole.
  • Palazzo Pucci, via de’ Pucci 4. Apertura dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. Gli orti biologici sulle terrazze saranno visitabili a piccoli gruppi.
  • Palazzo Ginori, via de’ Ginori 11. Il cortile sarà visitabile a piccoli gruppi. Ore 17.00: “Quartetto d’archi”, concerto a cura della Scuola di Musica di Fiesole.
  • Palazzo Grifoni Budini Gattai, piazza SS. Annunziata 1. Ore 12: “Ensemble di ottoni”, concerto a cura della Scuola di Musica di Fiesole.
  • Palazzo Leopardi – Galleria Etra Studio Marcello Tommasi, via della Pergola 57. Apertura dalle 14 alle 19. Visita al giardino, dove il Cellini fuse il celebre Perseo, e allo studio con le collezioni di gessi storici dei grandi maestri del passato e i dipinti, i disegni e le sculture di Leone e Marcello Tommasi.
  • Palazzo Ximenes Panciatichi, borgo Pinti 68
  • Palazzo Capponi Incontri – Kunsthistorisches Institut in Florenz, via Giuseppe Giusti 44. Apertura dalle 14 alle 18. Open day dell’Istituto: visite guidate all’Istituto e presentazione dei progetti di ricerca.
  • Giardino di Palazzo Pandolfini, via San Gallo 74. Dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19, possibilità di visitare a piccoli gruppi di max 10 persone, ogni 20 minuti, i saloni al piano terra del palazzo.
  • Palazzo dei Pittori, viale Giovanni Milton 49. Apertura dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Visite agli studi di artisti e interventi musicali dei giovani concertisti della Scuola di Musica “Il Trillo” di Firenze.
  • Chiesa di San Pietro a Careggi, via Cosimo il Vecchio 15. Apertura dalle 15 alle 19. Ore 15 inaugurazione mostra “antiche cartoline storiche del territorio” a cura dell’associazione culturale Colline di Careggi.
  • Giardino di Villa le Pergole, via del Pergolino 15. Apertura dalle 15 alle 19. Parcheggio in via Cosimo il Vecchio davanti alla chiesa. Ore 16.30: appuntamento davanti alla chiesa di San Pietro a Careggi e visita a cura della dottoressa Anna Borgia d’Oriano. è un percorso guidato dalla mostra nella chiesa alle vie adiacenti, con l’interessante storia di luoghi e dimore del territorio, fino al podere di villa le Pergole con il giardino all’italiana, l’oratorio affrescato e il piano terra della villa.

 

 

Visite guidate: l’associazione Città Nascosta propone quattro itinerari

Tra nobili palazzi e giardini romantici: Palazzo Ximenes Panciatichi, Palazzo Grifoni Budini Gattai e Palazzo Ginori (25, 23 e 22) – ore 10.00: appuntamento in borgo Pinti 68

Dal Rinascimento ad oggi tra eleganti edifici, allegorie dipinte, stucchi dorati e una collezione di arte contemporanea: Palazzo Borghese, Palazzo Gondi e Palazzo Bartolini Salimbeni (20, 19 e 12) – ore 11.30: appuntamento in via Ghibellina 110

Due splendidi giardini privati: il Giardino San Francesco di Paola e il Giardino Corsi Annalena (1 e 3) – ore 15.00: appuntamento in piazza San Francesco di Paola 3

Architetture rinascimentali e giardini segreti: Palazzo Antinori Aldobrandini, Palazzo Frescobaldi, Giardino Guicciardini e la “via Maggiore” con Palazzo Ridolfi e Palazzo Michelozzi (9, 7, 4, 6 e 5) – ore 17.00: appuntamento in via dei Serragli 9

E’ possibile partecipare a più itinerari. Biglietto 5€ per ogni itinerario. Per info e prenotazioni: 055 6802590 – 055 6801680 – info@cittanascosta.it.

Qui il programma completo degli eventi e degli spazi aperti in tutta la Toscana: www.adsi.it/gntoscana2018/

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Giornate Fai di Primavera a Firenze

Firenze scoperta luoghi Fai e giardini

Firenze scoperta luoghi Fai e giardini

Uno degli eventi che preferisco di più in assoluto sono le Giornate Fai di Primavera a  Firenze e provincia. Sia perchè danno il via ufficiale alla primavera, e questo come motivo già da solo basterebbe, sia perchè sono iniziative splendide che permettono di scoprire e riscoprire la bellezza di cui siamo circondati.

Anche quest’anno, come da 25 a questa parte, il primo weekend di Primavera si trasforma in una grande festa di piazza dedicata alla riscoperta dei beni culturali del nostro paese, mille luoghi aperti in tutta Italia, ma veniamo a noi, Firenze e dintorni.

1. Chiesa di S. Maria dell’Umiltà e antico Ospedale S. Giovanni di Dio

Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

 

L’ospedale di Santa Maria dell’ Umiltà sorse nel 1380 per volontà del mercante Simone di Piero Vespucci, in una zona in piena urbanizzazione. Nel 1587 il granduca Ferdinando I de’ Medici lo affidò all’ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, i cosiddetti “Fatebenefratelli”. Alla fine del XVII secolo risalgono la Chiesa e il monumentale scalone a forbice, con affreschi e sculture. La visita si compone di un percorso storico artistico – in un luogo chiuso dal 2000 – dedicato alla ricostruzione delle vicende dell’ospedale e alla scoperta delle sue settecentesche architetture e decorazioni, e di un percorso storico scientifico, sull’evoluzione della medicina e dei suoi risvolti religiosi e sociali. La visita offe l’opportunità per riflettere sul ruolo dell’ordine dei Fatebenefratelli o Frati della Sporta per la consuetudine di elemosinare denari e beni in natura per le strade della città, che dal 1587 subentrano nella direzione dell’ospedale.

Itinerario
Il borgo di Ognissanti: ordini religiosi, attività e opere d’arte a confronto sulle rive dell’Arno

2. Chiostro e Cenacolo di San Salvatore in Ognissanti

Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

All’ interno del complesso conventuale di Ognissanti, fondato alla metà del XIII secolo dall’ordine degli Umiliati, è celato il suggestivo cenacolo dipinto da Domenico del Ghirlandaio nel 1480. Posto sul fondo, il grande affresco dell’ “Ultima Cena” crea un potente gioco illusionistico, ampliando l’architettura della sala che si trasforma in una loggia aperta. L’artista, già attivo all’interno della chiesa e non nuovo a questo genere di committenze, conferma qui la sua felice vena descrittiva, mescolando brani di delicata realtà (la tovaglia, il cibo, gli oggetti) con un repertorio di simboli della Passione e della Resurrezione. Nel Cenacolo sono anche conservate le sinopie dell’affresco, il portale originale e due lavabi sempre quattrocenteschi. Vi si accede dal chiostro porticato, decorato da un ciclo di sedici lunette con le storie di San Francesco al quale lavorarono, nei primi anni del Seicento, Jacopo Ligozzi e Giovanni da San Giovanni.

Itinerario
Il borgo di Ognissanti: ordini religiosi, attività e opere d’arte a confronto sulle rive dell’Arno

3. Chiostro Grande e Cappella di S. Luca alla S. Annunziata

Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

Eccezionale apertura di un luogo solitamente chiuso al grande pubblico, la Cappella di San Luca nella Basilica della Santissima Annunziata – voluta nel 1562 da il frate scultore Giovanni Angelo Montorsoli – è un ambiente monumentale dove furono sepolti alcuni tra i più illustri membri dell’Accademia del Disegno (il Pontormo, Sansovino, Cellini). L’occasione portò al rilancio della Compagnia di San Luca, una società trecentesca di pittori che nel 1563 fu rifondata come “Accademia delle Arti del Disegno” grazie all’impegno dei principali artisti della città (Vasari, Bronzino, Francesco da Sangallo, l’Ammannati) e la protezione di Cosimo I de’ Medici. La cappella, divenuta sede dell’Accademia, fu decorata con un complesso ciclo allegorico in cui tre dipinti (Allori, Vasari e Santi di Tito) si alternano a dodici sculture. Nell’ Ottocento, dalla chiesa soppressa di San Ruffillo, vi pervenne un pregevole affresco del Pontormo.

Itinerario
Tesori di arte e fede attorno alle “Accademie” fiorentine

4. Complesso Le Murate

Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

Il complesso de Le Murate, nel cuore dello storico quartiere di S. Croce, delimitato da via dell’Agnolo, via Ghibellina e viale Giovine Italia, è oggi un polo di eccellenze culturali e produzione artistica e letteraria che attrae talenti creativi da tutta Italia. Ma la storia de Le Murate ha inizio nel ‘400 con la costruzione, finanziata da Giovanni De’ Benci di un monastero ad uso delle pie donne fiorentine che già vivevano rinchiuse (da qui il nome “murate”) in piccole casupole sull’attuale Ponte alle Grazie. Il convento crebbe nei secoli successivi fino al 1808 quando nell’ambito delle ordinanze contro la Chiesa ed il clero volute da Napoleone, venne chiuso. Nel 1845 i locali vennero ristrutturati, e le Murate ospitarono il nuovo carcere cittadino. Negli anni ’80 il carcere venne chiuso, i detenuti trasferiti a Sollicciano; l’intero complesso, ormai disabitato, divenne così oggetto di un ambizioso progetto di ristrutturazione e riqualificazione, guidato da Renzo Piano.

Itinerario
Monastero, Carcere, Centro Culturale. I tre volti delle Murate

5. Ex Ospedale di San Matteo – Accademia di Belle Arti

Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

Gli ambienti dell’ Accademia di Belle Arti di Firenze testimoniano una storia antica – quella dello Spedale San Matteo, delle sue architetture di fine Trecento e delle sue pitture quattrocentesche – e una storia moderna – quella dell’istituto fondato nel 1784 dal Granduca Pietro Leopoldo come centro di istruzione artistica pubblico e gratuito, erede della Accademia delle Arti del Disegno. Degni di nota sono la biblioteca, con edizioni pregiate e stampe rare, e gli spazi nei quali sono disseminati gessi del Sette e dell’ Ottocento tratti da capolavori del passato. Una vera primizia è la cappellina che Ferdinando I de’ Medici e Cristina di Lorena avevano fatto erigere nel 1621 per la loro figlia Maria Maddalena nel Palazzo della Crocetta e trasporta nel Settecento all’ interno dell’ Accademia. Vengono eccezionalmente aperti ambienti destinati alla didattica e una selezione della collezione novecentesca di disegni con opere di Sironi, Morandi, Casorati, Marini etc..

Itinerario
Tesori di arte e fede attorno alle “Accademie” fiorentine

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

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Alla scoperta della Provincia con le Giornate Fai di Primavera

Figline Val d’Arno
Fondazione Giovanni Pratesi

Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

Gli eleganti ambienti, consentono di ricostruire alcune tappe salienti per la storia della città legate alla famiglia Serristori, all’antico Spedale e alla sua Spezieria, ma anche di scoprire opere d’arte dalla collezione dell’ antiquario Giovanni Pratesi. La visita offre la possibilità di vedere un interessante affresco del Trecento e ascoltare l’avvincente racconto del suo ritrovamento, avvenuto abbattendo una muratura ottocentesca e aprendo così un cunicolo che ha dato alla luce l’inaspettata scoperta. Unica ed eccezionale è la raccolta di “pietre tagliate d’Arno”.

Itinerario
una città aperta dentro e fuori le mura

Villa e Fattoria Casagrande

Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

Oggi di proprietà privata, Villa Casagrande apre le sue porte per consentire di ripercorrere momenti della storia della famiglia Serristori, che a Figline ha assunto per secoli un ruolo cardine nella vita economica, politica e sociale. Dal Trecento avevano accumulato ricchezze e ottenuto potere, per poi trasferirsi a Firenze, ma conservando attività nelle terre natali. Nell’armonioso portico e nel loggiato si susseguono iscrizioni e memorie dei Serristori e degli illustri ospiti che vi soggiornarono, al piano nobile si passa di stanza in stanza tra mobili, quadri e suppellettili originali accuratamente ambientati. Piantato all’inizio del Novecento è anche il meraviglioso giardino, disegnato da geometrie di siepi di bosso e cipressi, chiuso dalle mura e dall’alta massiccia torre. Una vera rarità sono le vasche monolitiche in pietra per la tintura della seta.

Itinerario
una città aperta dentro e fuori le mura

Museo d’Arte Sacra della Collegiata di Santa Maria

Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

Da sotto il portico del vecchio granaio, adiacente alla Collegiata di Santa Maria, si accede al piccolo, ma ricco, Museo d’Arte Sacra. Giunti alla Sacrestia, dove si viene accolti da un San Giuseppe, scultura in terracotta invetriata attribuita a Luca “il giovane” o Girolamo Della Robbia, si passa a un’infilata di tre salette, con porte dagli eleganti stipiti cinquecenteschi in pietra serena. Vi sono esposte oreficerie e suppellettili di uso liturgico, paramenti sacri e antifonari con preziose miniature del Quattrocento, ma anche una rara serie di insegne processionali in legno intagliato. Tra i maggiori dipinti sono il Martirio di san Lorenzo del Cigoli (1590) e la sontuosa pala con Adorazione dei Magi e santi di Andrea di Giusto Manzini, commissionata nel 1436 da Bernardo Serristori, che attesta come il pittore avesse frequentato Masaccio e ne fosse rimasto influenzato, senza rinunciare alla profusione dell’oro e alla preziosità dei dettagli di gusto gotico internazionale.

Itinerario
Una città aperta dentro e fuori le mura

Ospedale Serristori e Spezieria nella Villa di San Cerbone

Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00)

Fondato nel 1399 per volontà di Ser Ristoro di Jacopo Serristori, lo Spedale della Santissima Annunziata si trovava nel centro di Figline (odierna piazza Ficino), finché nel 1890 fu traslocato nella quattrocentesca Villa di San Cerbone. Se, varcando la soglia, si notano subito le nobili architetture della villa, i capitelli e le porte intagliate, ed entrando nella chiesa si apprezza sull’altare l'”Annunciazione” del Cigoli (1580), sarà giungendo alla Spezieria che si potrà trovare un vero scrigno di piccoli gioielli. Nell’ Ottocento veniva qui trasferita anche l’antica farmacia, nata nella prima metà del Cinquecento: vasi di terracotta e di vetro, diversi per forme e decorazioni, conservano residui dei materiali e composti medicinali indicati nelle etichette ottocentesche e concorrono a creare la suggestione di un ambiente che si proponeva quale summa dell’antica sapienza medica. Vi si trova anche la “Madonna col Bambino” dal polittico che Giovanni di Tano Fei realizzò nel 1399.

Itinerario
una città aperta dentro e fuori le mura

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato
Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La sfida Eroica su bici vintage

Eroica 2017 Gaiole in Chianti

Eroica 2017 Gaiole in Chianti

Le tradizioni, si sa, vanno rispettate. Questa è una di quelle che ci fanno sentire particolarmente orgogliosi. L’Eroica è una manifestazione cicloturistica d’epoca che va in scena ogni anno sulle Strade Bianche della provincia di Siena e che chiama a raccolta appassionati da tutto il mondo. Giappone, California, Inghilterra, Australia… nessun paese è troppo lontano se il richiamo è quello dell’evento più ambito dagli appassionati di due ruote e tradizione.

Biciclette e ciclisti anni ’70 che affrontano le strade bianche immersi nella meraviglia delle colline del Chianti, tra vigneti, castelli polvere e salite.

Un anno particolare, da dedicare ad un’icona dell’Eroica che purtroppo non c’è più ma che resterà in maniera indelebile, come il fascino senza tempo di questo evento. Perchè l’Eroica non è solo una gara o una rievocazione storica o un viaggio nel bello e nel passato, ma tutto questo insieme e molto altro di più. Provare per credere.

Appuntamento domenica 1 ottobre 2017. Partenza e arrivo a Gaiole in Chianti. con percorsi da 46, 75, 115, 135 e 209 km, un’impresa a dir poco eroica. www.eroica.it/

Pedalata della Luna Piena

Pedalata della luna piena - biciclette a Firenze

Pedalata della luna piena – biciclette a Firenze

Domenica 16 ottobre tutti in bici. Due ruote e tanti amici per un evento con un ospite speciale: la luna piena che ci accompagnerà per tutto il percorso.

La bellezza di scoprire una Firenze notturna, senza traffico, senza folle, e insieme il piacere di riscoprire la bici, un mezzo perfetto per girare in città.

Evento organizzato da COSPE Onlus e FIAB Firenze.

Partecipazione gratuita. Per partecipare e per avere maggiori informazioni iscriviti su:bit.ly/RestaAggiornato.

Passeggiata notturna della luna

Passeggiate solidali COSPE a Firenze

Passeggiate solidali COSPE a Firenze

Ripartono i ‘Sentieri che uniscono‘ COSPE, venerdì 16 settembre con una bellissima passeggiata in notturna sul Pratomagno. Ci sarà la luna piena ad accompagnarci nel cammino, oltre all’ottima guida di ‘Andare a Zonzo’. Ritrovo a Firenze, per raggiungere in macchina il luogo di partenza della camminata.

La camminata sarà un modo per stare insieme e scoprire alcune belle realtà che ci circondano. Come sempre, oltre al piacere di camminare insieme, la passeggiata avrà anche uno scopo più ‘nobile’, quello di sostenere il progetto COSPE “Terre del Cibo”. terredelcibo.cospe.org

La quota di partecipazione, che andrà interamente al progetto, è di 10euro per soci, Amici COSPE e collaboratori e di 15 euro per tutti gli altri (gratis i bambini fino ai 10 anni).

Il tipo di percorso non è particolarmente complesso, è richiesta un po’ di resistenza al camminare in salita (Dislivello: 600+). Saranno in totale circa 16 chilometri, quindi orientativamente tre/quattro ore di cammino (dipende poi a seconda del ritmo di marcia). Cena a sacco e pausa durante il percorso.

Il programma prevede alle 18 la partenza in macchina dall’Obihall di Firenze (trovandosi quindi alle 17.30-17.40), in modo da raggiungere il punto di partenza del cammino e poter iniziare la passeggiata alle 19.30. I tempi sono ovviamente orientativi.

Scopri il ciclo di eventi e la filosofia di “Sentieri che uniscono”.
www.cospe.org/eventi/sentieri-che-uniscono-cospe Scopri di più a proposito di COSPE Onlus. www.cospe.org

E’ necessario prenotarsi entro il 14 settembre in modo da calcolare il numero dei partecipanti e potervi informare su eventuali variazioni o aggiornamenti. Per info e prenotazioni: COSPE 055-473556 (chiedendo di Marco in orario di ufficio) – marco.lenzi@cospe.org

Scopri tutti gli eventi in programma e resta sempre aggiornato compilando il form: bit.ly/RestaAggiornato.

Camminare sotto la luna del Pratomagno

Sentieri che uniscono - Passeggiate solidali COSPE

Sentieri che uniscono – Passeggiate solidali COSPE

Ripartono i ‘Sentieri che uniscono‘ COSPE, venerdì 16 settembre con una bellissima passeggiata in notturna sul Pratomagno. Ci sarà la luna piena ad accompagnarci nel cammino, oltre all’ottima guida di ‘Andare a Zonzo’. Ritrovo a Firenze, per raggiungere in macchina il luogo di partenza della camminata.

La camminata sarà un modo per stare insieme e scoprire alcune belle realtà che ci circondano. Come sempre, oltre al piacere di camminare insieme, la passeggiata avrà anche uno scopo più ‘nobile’, quello di sostenere il progetto COSPE “Terre del Cibo”. terredelcibo.cospe.org

La quota di partecipazione, che andrà interamente al progetto, è di 10euro per soci, Amici COSPE e collaboratori e di 15 euro per tutti gli altri (gratis i bambini fino ai 10 anni).

Il tipo di percorso non è particolarmente complesso, è richiesta un po’ di resistenza al camminare in salita (Dislivello: 600+). Saranno in totale circa 16 chilometri, quindi orientativamente tre ore di cammino (dipende poi a seconda del ritmo di marcia). Cena a sacco e pausa durante il percorso.

Scopri il ciclo di eventi e la filosofia di “Sentieri che uniscono”.
www.cospe.org/eventi/sentieri-che-uniscono-cospe Scopri di più a proposito di COSPE Onlus. www.cospe.org

E’ necessario prenotarsi entro il 10 settembre in modo da calcolare il numero dei partecipanti e potervi informare su eventuali variazioni o aggiornamenti. Per info e prenotazioni: COSPE 055-473556 (chiedendo di Marco in orario di ufficio) – marco.lenzi@cospe.org

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Ferra il Bosko sul Monte Amiata

Social Trekking a Firenze

Social Trekking 

Serata di contatto con la natura magica e selvaggia del Monte Amiata, Un esperienza semplice, molto semplice e proprio per questo molto profonda e densa di significati. Un’esperienza non convenzionale nata dalla volontà di rievocare la tradizione centenaria che vede nel giorno del 15 agosto la celebrazione della Santissima Assunta ed il desiderio di far celebrare il Monte Amiata. Cosi nasce l’idea di “Ferra il Bosko”: vivere un’esperienza unica di contatto puro con la natura. Una “nuova” tradizione che vuole trasformare il folclore di un tempo, in un momento di divertimento e spensieratezza, ma anche di consapevolezza collettiva.

COME FUNZIONA FERRA IL BOSKO

A partire dalle 18:00 del giorno 14 Agosto si sviluppa in un percorso di 6 km che da Abbadia San Salvatore sale fino al Primo Rifugio Amiatino attraverso 3 TAPPE (Ex Officina Mineraria – Catarcione – Primo Rifugio Amiataino) nelle quali si potrà bere, mangiare, ascoltare musica e recuperare le energie per salire fino alla terza ed ultima tappa, il main stage, dove si celebra la fine del percorso con grandi concerti e grigliate a non finire.

A PIEDI
Fare il percorso a piedi è l’unico modo per godere la massimo dell’esperienza Ferra il Bosko. La luce che si spegne lentamente tra gli alberi trasformandosi in notte, la quiete della montagna intervallata da momenti di convivialità durante le tappe, i suoni che della natura che diventano sempre più presenti con il calare della sera. Da provare assolutamente.

IN MACCHINA
Se per qualsiasi motivo non foste nelle condizioni di fare questa passeggiata potete salire anche in macchina. Nelle 3 tappe ci sono dei parcheggi più o meno capienti.

LA SOLUZIONE INTELLIGENTE
Unite le forze amici, chi vuole salire in macchina si accordi con gli amici a piedi, cosi da portarli a casa a fine serata!

LA SOLUZIONE PER I PIU’ FIGHI DEL MONDO – TRADIZIONE VUOLE CHE…
Da qui nasce il nome “Ferra il Bosko”, ispirato dai piccoli picchetti di ferro delle tende, difatti alla fine della serata, verso le 2:00 a.m., tradizione vuole che ogni gruppo, scompare nel bosco circostante accampandosi per la notte, aspettando il ferragosto direttamente dentro al bosco. Se sei un figo non puoi fare diversamente…

Consiglio, vieni a scegliere il posto dove campeggiare nel pomeriggio.

Le 3 Tappe sono:

km 0 Aperitivo / Antipasto : Ex Officina Mineraria || Abbadia San Salvatore

Km 2.5 Primi Piatti : Località Catarcione || Monte Amiata

Km 6 Grigliata e Main Stage : Località Primo Rifugio || Monte Amiata

LA FILOSOFIA DI FERRA IL BOSKO

La vera particolarità ed il vero successo dell’iniziativa sta nella sua profonda, paradossale natura intima ed allo stesso tempo collettiva. Durante il percorso – i partecipanti alla manifestazione – possono vivere una moltitudine di situazioni ambientali e sensoriali differenti e contrastanti: si entra nel bosco di giorno assaporando i colori, gli odori e salendo di tappa in tappa si vive la discesa dell’oscurità affinando gradualmente la sensibilità acustica percependo i suoni degli animali e delle piante che dialogano tra loro. Inoltre durante il percorso la musica si alterna al silenzio assoluto, l’energia dell’aggregazione lascia spazio alla quiete della solitudine, momenti di attività fisica si alternano al ristoro, costruendo così, in ogni partecipante, una nuova esperienza personale sempre più intima ed allo stesso tempo collettiva. Un percorso spaziale e sensoriale di puro contatto con il Monta Amiata.

Da quest’anno, grazie alla collaborazione con il Comune di Abbadia S.S. siamo riusciti finalmente ad ottenere un importantissimo servizio per il pubblico di Ferra il Bosko:

Il SERVIZIO NAVETTA GRATUITO da Abbadia con fermata nelle tappe intermedie, con arrivo al primo rifugio e partenza dalla tappa 0 (Miniera).
Grazie a questo nuovo servizio che mettiamo a disposizione avrete la possibilità di lasciare le vostre auto al parcheggio – alla partenza – in zona Miniera.
Ci sembra un servizio davvero molto utile sia per la salita, ma sopratutto per la sicurezza e la logistica del ritorno a casa.

Orari Navetta:
dalle 19:30 alle 03:00 NO STOP

Fermate:
1a Tappa – Officina Meccanica
2a Tappa – Catarcione
Tappa Finale – Primo Rifugio

Quest’anno non ci sono scuse….non vi resta che parcheggiare tranquillamente la vostra auto alla partenza e godervi una splendida serata all’insegna della natura, del buon cibo e della buona birra!!!