Prato a tutta birra!

Bobo Rondelli in concerto a Firenze

Bobo Rondelli in concerto

Dal 17 al 21 maggio Prato diventa capitale della birra! E non solo, anche della musica con tantissimi concerti, tutti di livello. Si parte mercoledì sera con Frank Dd e friends, un gruppo pratese che ha vinto Arezzo wawe. Giovedì tocca, invece, a Bobo Rondelli. Il concerto verrà aperto dal cantautore pratese Alessio D’Amore. Torna a Prato la Bandabardò. Il gruppo sarà in piazza del Mercato nuovo la sera di venerdì 19 mentre sabato 20 maggio arriva “Lo Stato sociale”. Ad aprire il concerto il gruppo pratese “Fantasia pura italiana”. Infine, domenica Portofino musica swing e a seguire Blues’ N’Roll band“. Sabato e domenica ci sarà anche un’esibizione di macchine americane e delle mitiche Harley Davidson.

Per 5 giorni in piazza del Mercato Nuovo sorgerà un villaggio dove i protagonisti saranno i migliori birrifici artigianali del territorio.

I birrifici sono lo storico Mostodolce (premiato per la famosissima birra Martellina), i pratesi Birrificio Fermento Libero e Birrificio I due Mastri e i fiorentini Birrificio Demonia, Birrificio Mastrale, Birrificio Lilium e Beer on the road.

A pochi passi dal centro storico, affacciato sul viale Galilei, sorgerà un villaggio dove per cinque giorni si alterneranno musica live, mercatini, intrattenimento per tutti, dj set, giochi per bambini, street food e le proposte dei mastri birrai. Il tutto a ingresso gratuito, come è tradizione dell’evento.

Luca Mercalli: Lectio Magistralis a Prato

Luca Mercalli - Lectio Magistralis sulla fine del mondo

Luca Mercalli – Lectio Magistralis sulla fine del mondo

Poco tempo fa vi ho invitato in un post a partecipare alla Lectio Magistralis di Bauman al Pecci. Di altro tenore e argomento, ma altrettanto interessante, l’incontro con Luca Mercalli sulla fine del mondo – “Come siamo entrati nell’Antropocene e come non fare la fine dei fossili”. Inoltre, come sempre, ad ingresso libero. Non prendete altri impegni dunque per martedì 24 gennaio 2017 alle 18.00, sapete già cosa fare.

E se fosse proprio l’ uomo a far finire il mondo, almeno quello ospitale che ci è familiare da qualche millennio? Quali minacce ambientali la nostra specie ha creato e cosa può fare concretamente ognuno di noi per limitarle? Il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli ci guiderà, con il rigore dello studioso e la sua naturale ironia, attraverso le trappole dell’Antropocene – la nuova epoca geologica nella quale siamo appena entrati – e le scelte di vita sostenibile che dovrebbero evitare di far finire il nostro mondo.

Dopo l’antropologo Marc Augé, il sociologo Zygmunt Bauman e lo scienziato Giovanni Bignami il Centro Pecci invita il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli a confrontarsi con il tema della fine del mondo, titolo della mostra del nuovo Centro Pecci.

Luca Mercalli (Torino, 1966) ha studiato scienze agrarie in Italia e climatologia in Francia, paese al quale deve molto della sua eclettica formazione scientifica e intellettuale. Presiede la Società meteorologica italiana, associazione costituita nel 1865. Ha fondato la rivista «Nimbus», ha pubblicato molti lavori scientifici su clima e ghiacciai e articoli divulgativi su «la Repubblica», «La Stampa», «Donna Moderna» e «Gardenia». Dal 2003 partecipa a Che tempo che fa (Rai3) dove ha introdotto i suoi brevi e incisivi commenti sullo stato del pianeta e della civiltà. Partecipa anche a TG Montagne (Rai2) e ad Ambiente Italia (Rai3). Durante gli ultimi vent’anni ha testimoniato e spiegato la crisi climatica ed energetica in oltre mille conferenze per il grande pubblico e seminari per la scuola e l’università. Fa parte del comitato scientifico di AspoItalia, sezione dell’Association for the Study of Peak Oil and Gas, e del Climate Broadcast Network dell’Unione Europea. Ha pubblicato diversi libri. Tra i più recenti: Le mucche non mangiano cemento (Sms 2004), Filosofia delle nuvole (Rizzoli 2008), Che tempo che farà (Rizzoli 2009) e Viaggi nel tempo che fa (Einaudi 2010), Prepariamoci (Chiarelettere 2011). Vive e lavora in Val di Susa, in una piccola casa con orto, alimentata da energia solare.

www.centropecci.it

Capodanno a Prato con Roy Paci

Roy Paci in concerto a Prato per Capodanno

Roy Paci in concerto a Prato per Capodanno

‘Cosa fai a capodanno?’ si piazza al secondo posto sul podio delle domande più insidiose di sempre. Medaglia d’oro è ‘ma quando ti sistemi?’ (o ma l’hai trovato/a il fidanzato/a?’ nella versione della nonna o di quel parente che vedi solo a Natale), il bronzo va a ‘ma allora ti sei laureato/a o no?’, staccato ma solo perchè riguarda una fase temporale limitata della vita (anche se spesso si allunga oltremodo).
Quindi iniziamo a valutare le opzioni per la possibile risposta. La Notte di Capodanno a Prato ad esempio che offre il concerto di Roy Paci Aretuska Allstars!

Torna a Prato per la notte di Capodanno uno dei più fantasiosi musicisti contemporanei. Trombettista, compositore, arrangiatore e cantante, Roy Paci ha la capacità di trasformare ogni suo concerto in una vera esplosione di energia.

Apprezzato soprattutto per le sue sonorità latin-jazz e per aver dato vita, con la formazione degli Aretuska, ad una delle contaminazioni musicali più interessanti non solo a livello nazionale, Roy Paci vanta importanti collaborazioni con artisti come Manu Chao, Capossela, Jovanotti.

L’ingresso è gratuito!

Maggiori informazioni: https://goo.gl/cH7rSF

La TV nell’Italia anni ’50

La televisione negli anni '50

La televisione negli anni ’50

Mercoledì23 novembre 2016. Un interessante incontro a Prato dedicato agli amanti della comunicazione, della tv, del marketing, degli anni ’50 e a tutte le persone interessate.
Il mondo nuovo, la tv nell’Italia povera ed ingenua degli anni ’50, questo il titolo della conferenza di Marino Livolsi questa sera al Museo del Tessuto di Prato (ore 21, via Puccetti 3, ingresso libero fino ad esaurimento posti).
In un paese povero, che si tira su le maniche per ricostruire la propria identità e cercare il primo timido benessere, arriva la TV ad accendere il “sogno italiano”. Insieme al cinema, alle canzoni, a Carosello e alle riviste femminili, la Televisione fa conoscere un mondo in cui tutti aspirano a vivere, con auto, case con elettrodomestici, scooter, scuole per i figli. Gli oggetti di design diventano il simbolo della modernità e gli artisti si mettono a servizio della comunicazione. Le pubblicità diventano ambiti in cui gli artisti esprimono il cambiamento sociale che cambierà per sempre l’Italia. Il mondo nuovo è alle porte.

Museo del Tessuto – Via Puccetti 3 – 59100 Prato (PO) +39 0574 61153

Mediterraneo Downtown a Prato

Mediterraneo Downtown a Prato

Mediterraneo Downtown a Prato

Il Mediterraneo arriva in città: sabato 12 novembre a Prato (Teatro Metastasio) un evento dedicato al Mediterraneo contemporaneo. Una giornata di anteprima del vero e proprio festival, che si terrà nel 2017, con tre momenti clou dedicati ad altrettanti questioni cruciali che attraversano quest’area: dalle rotte delle migrazioni e le politiche di accoglienza alla corruzione ed economia criminale, passando dalla (mancata) libertà di espressione, con i talk show:“Le giornaliste raccontano: uno sguardo al femminile sul Mediterraneo” moderato dalla giornalista del Corsera, Viviana Mazza (evento valido per i crediti giornalistici in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Toscana); “Quali economie per il Mediterraneo” e infine “Popoli in movimento. Le sfide dell’accoglienza” condotto da Massimo Cirri di Caterpillar.
Un evento aperto al pubblico, libero e gratuito ma dai posti limitati, al quale è possibile iscriversi sul sito della Regione.

Tra gli ospiti, Carlotta Sami (UNHCR), Giusy Nicolini (sindaca di Lampedusa), Sara Rammal, (Sakker el Dekkent Association, Libano), Nora Younis, giornalista egiziana caporedattrice di Almnassa online (Egitto),  e molti altri scrittori, intellettuali, artisti, attivisti ed economisti provenienti da tutti i Paesi delle sponde che si affacciano sul Mare Mediterraneo.

Voci” che troveranno nel Festival un’opportunità di scambio e dialogo per elaborare insieme una nuova visione del Mediterraneo che sia sempre di più spazio di integrazione sociale, economica e politica, ricco di scambi culturali.

Ad aprire l’evento e animare i dibattiti pubblici i rappresentanti dei promotori: Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, Matteo Biffoni, Sindaco di Prato, Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e Giorgio Menchini, Presidente COSPE.

 Due i documentari che verranno proiettati: “Mediterraneo La nostra frontiera liquida” di Gabriella Guido e Rosalba Ferba(testi di Erri De Luca, immagini di Massimo Sestini, musiche di Giovanni Luisi). Una produzione di: LasciateCIEntrare, FONDAZIONE ERRI DE LUCA ED Oh!pen alla presenza di Gabriella Guido (ore 16.00) e “Napolislam” di Ernesto Pagano (ore 20.00).

La visione del documentario e la presentazione dell’omonimo libro, dove si raccontano storie di napoletani e napoletane convertiti all’Islam, saranno intervallate da letture dell’attrice Cristiana dell’Anna (Gomorra, seconda stagione) e dall’accompagnamento musicale di Marzouk Mejri (musicista e autore della colonna sonora di Napolislam), conduce Karima Maoual (giornalista de La Stampa).

Durante la giornata sarà inoltre consegnato il premio “Un Mediterraneo di Pace” a Klaus Vogel, capitano della nave Aquarius, ispiratore e promotore di SOS Mèditerranèe, cittadini europei insieme per i salvataggi in mare.

A “Mediterraneo Downtown” anche un’istallazione dell’artista palestinese Majdal Nateel, “If I wasn’t there”, sull’ultima guerra di Gaza vista con gli occhi dei bambini.

Un’anteprima del Festival “Mediterraneo Downtown 2017” ce la regalerà anche Ginevra di Marco che, venerdì 11 novembre all’Ex chiesino di San Giovanni (via San Giovanni, 9, Prato), presenterà il concerto “Ginevra di Marco canta Mercedes Sosa”. Durante la serata sarà lanciato un progetto speciale che vedrà la luce nel maggio 2017 in occasione della prima edizione del Festival. (Prevendita per venerdì 11 su box office-boxol).

Evento organizzato da COSPE onlus, Libera, Comune di Prato e Regione Toscana in collaborazione con ANCI

Leggi il programma: MediterraneoDowntown_programma

Scopri gli ospiti: Bio_Mediterraneo DownTown

Zygmunt Bauman – conferenza su La fine del mondo

Zygmunt Bauman - conferenza su La fine del mondo

Zygmunt Bauman – conferenza su La fine del mondo

Giovedì 3 novembre Zygmunt Bauman al Museo Pecci di Prato. dalle 18 alle 20. Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Ai tempi dell’università ero molto orgoglioso di studiare Bauman e tutti gli altri autori che davano un senso al mondo che mi circondava fornendo una lettura utile e originale alle tante domande che, a partire dalla sociologia, si espandevano verso tante altre discipline e tematiche. Mica diritto amministrativo, con tutto il rispetto.
Insomma che scusa avete per non andare domani a Prato?

«Paura è il nome che diamo alla nostra incertezza, alla nostra ignoranza della minaccia, o di ciò che c’è da fare» (Zygmunt Bauman)

Viviamo in un’epoca di costante incertezza, dove il futuro è spesso avvertito come una minaccia. Credevamo che nella modernità saremmo riusciti a lasciarci alle spalle le paure che avevano pervaso la vita in passato; credevamo che saremmo stati in grado di prendere il controllo della nostra esistenza. Eppure proprio noi che godiamo di sicurezza e comfort senza precedenti, viviamo in uno stato di costante allarme.
Indecifrabilità del presente, spaesamento post-ideologico, l’allarme terrorismo: sono questi i temi che affronteremo insieme al grande sociologo Zygmunt Bauman. Uno sguardo a 360 gradi sulle grandi questioni del presente, per immaginare un futuro diverso.

Nato nel 1925 a Poznań, città sul fiume Warta, Zygmunt Bauman è tra i più noti, autorevoli e prolifici pensatori del nostro tempo. Il suo lavoro trascende i confini disciplinari della sociologia per abbracciare la teoria sociale e politica, la filosofia, l’etica, gli studi di comunicazione, la psicologia e la teologia. A lui si deve la folgorante definizione di “modernità liquida”. Nel 2010 l’Università di Leeds ha creato in suo onore The Bauman Institute, dedicato allo studio dei suoi temi di ricerca, tra i quali: consumismo, globalizzazione, etica, potere e analisi della modernità. Bauman ha ricevuto il Premio Europeo Amalfi per la Sociologia (1992), il Theodor W Adorno Award (1998) e il Premio Principe delle Asturie (2010). Professore Emerito di Sociologia alle Università di Leeds e Varsavia, è autore di numerosi volumi tra cui: La decadenza degli intellettuali. Da legislatori a interpreti; La società sotto assedio, Modernità liquida, Amore liquido, Vite di scarto, Consumo, dunque sono. Stato di crisi, il suo volume più recente, scritto con Carlo Bordoni e pubblicato da Einaudi, è un’indagine sulle dimensioni politiche, sociali e culturali del malessere del nostro tempo: dalla crisi dello Stato moderno alla progressiva uscita dalla società di massa.

Settembre: Prato è spettacolo

Concerti e musica dal vivo a Firenze

Concerti e musica dal vivo a Firenze

Per quale motivo un fiorentino dovrebbe andare a Prato? Nessuno in teoria. Molti in pratica, soprattutto se siamo -come siamo- a settembre. Una settimana di concerti e 20 giorni di eventi.

Gianna Nannini a Prato, il 1 settembre. Rock indie il 2 settembre, con una serata speciale, unica sul panorama nazionale che vedrà sullo stesso palco i Verdena ed i Marlene Kuntz. Goran Bregovic e la sua Wedding and funeral band infiammeranno Piazza Duomo il 3 settembre,mentre il 4 settembre la splendida cantantessa siciliana Carmen Consoli sarà a Prato per l’unica data toscana del suo tour. Elio e le storie Tese anche loro nell’unica data in Toscana dell’estate celebreranno il loro fortunatissimo 2016 il 5 settembre.

Gran finale poi con uno dei gruppi più attesi dell’estate italiana: gli Air gli inventori del french touch, saranno a Prato il 6 settembre dopo il successo riscosso al Primavera sound di Barcellona. Straordinario anche l’open set che precederà il concerto degli Air: i Public Service Broadcasting, il duo britannico sarà infatti a Prato per una delle pochissime date in Italia. La data degli Air è inoltre l’ultimo evento della Pratoestate 2016.

Il 7 settembre infine, il tradizionale concerto ad ingresso libero della Camerata Strumentale Città di Prato , l’orchestra della Città diretta dal carismatico Jonathan Webb.